22 settembre 2018
Aggiornato 08:30

Allarme Listeria nel salame italiano. Comunicata marca e lotto di Spianata romana contaminata

Segnalazione dal RASFF per il salame fresco Spianata Romana che contiene Listeria monocytogenes ed è stato ritirato dal commercio in molti Paesi europei. Ecco il lotto
Salame Spianata
Salame Spianata (Salvomassara | shutterstock.com)

ROMA – Non passa giorno che un qualche alimento debba essere ritirato dal mercato perché ha qualche problema: che si tratti di un qualcosa di ‘meccanico’, come la presenza di parti estranee al prodotto oppure di una presenza di sostanze allergeniche o, ancora perché contaminato da qualche tossina o batterio. Quest’ultimo caso è quello che riguarda un insaccato fresco appena ritirato con urgenza dal mercato europeo. Si tratta del salume Spianata Romana, che secondo il servizio europeo di allerta sanitaria RASFF è contaminato dal batterio Listeria monocytogenes. L’allerta è partita proprio dall’Italia.

Maxi ritiro
Poiché il salame in questione è stato distribuito in molto mercati europei, è stato oggetto di un maxi ritiro. Il salume, proveniente dall’Italia era presente in diversi Paesi dell’Europa, per cui il bollettino di allerta ha fatto il giro del continente. Ad aver allertato il sistema è il bollettino emesso dal Sistema rapido di allerta europeo Rasff: numero 1053.2018 del 18.04.18. Le autorità sanitarie avvertite sono quelle di Bulgaria, Germania, Moldavia, Polonia e Romania. Allo stato attuale le informazioni particolareggiate sulla distribuzione della Spianata Romana contaminata non sono ancora disponibili. Tuttavia, ci si attende che il Ministero della Salute, dopo le dovute indagini, pubblichi un bollettino in cui è riportato il nome della ditta produttrice, il lotto di produzione e tutti i dettagli che permettano ai consumatori di mettersi al riparo dai rischi di un consumo di questo salume.

La contaminazione
Il motivo del richiamo, come detto, è la contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio che nei casi migliori può provocare disturbi gastrointestinali come crampi addominali, nausea, vomito, diarrea e così via. Ma in alcuni soggetti a rischio, e a seconda dell’intossicazione, può anche sfociare in malattie sistemiche più gravi come per esempio la meningite. Sul sito dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, la patologia causata dal batterio, chiamata listeriosi, è parte del gruppo di malattie definibili come tossinfezioni alimentari. La condizione prende il nome dall’agente patogeno che la causa, ossia il batterio Listeria monocytogenes. La sua manifestazione in listeriosi è pericolosa soprattutto per le persone immunodepresse o con HIV e Aids, i malati di cancro, i diabetici, le donne in gravidanza, i neonati e gli anziani.

La listeriosi
Di listeriosi si conoscono due forme – spiega l’ISS – quella diarroica, più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione. Quella invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti. In quest’ultimo caso, tra l’ingestione del cibo a rischio e l’esordio dei sintomi possono passare anche periodi di tempo piuttosto lunghi, e si può arrivare fino a 90 giorni.
Gli esperti raccomandano di assicurarsi sempre che il cibo che si va a consumare sia stato correttamente conservato e prodotto. In caso di dubbi, evitarne l’assunzione.

ULTIM'ORA: Ecco il nome del produttore e la marca di Spianata romana contaminata
Il Ministero della Salute ha comunicato il nome del produttore, la marca e il lotto della Spianata romana contaminata dalla Listeria.. Si tratta del marchio Stella 81. Il lotto di produzione è il nomero 4817. Il produttore è Stella 81 SpA di via Volta 45 - 37045 Concamarise (VR). La data di scadenza del prodotto è 05/05/2018. La confezione è quella da 2,2 Kg.