24 ottobre 2018
Aggiornato 08:00

Viagra non solo per il sesso: potrebbe anche combattere il cancro

La prescrizione del Viagra potrebbe essere presto rivolta anche alle persone che vogliono prevenire e combattere il cancro. Ecco perché
Viagra per combattere il cancro?
Viagra per combattere il cancro? (Piotr Kowalski | Shutterstock)

Quello del Viagra, è un effetto collaterale inaspettato ma, questa volta, piuttosto positivo. La pillola blu più amata dai latin lover, infatti, potrebbe anche combattere il cancro. Numerosi studi ne hanno vagliato le sue incredibili potenzialità giungendo alla conclusione che presto potrebbe anche essere promosso a farmaco antitumorale. Ecco perché.

Disfunzione erettile e cancro
Il Viagra, da anni prescritto contro la disfunzione erettile, ha la peculiarità di migliorare l’afflusso di sangue verso gli organi genitali. Ma non solo: pare che una ricerca clinica, pubblicata su Ecancermedicalscience, dimostri che presto potrebbe divenire una nuova e promettente arma contro il cancro. Il motivo? Si tratta di un inibitore selettivo della fosfodiesterasi 5, altrimenti conosciuta con il termine PDE5, un’azione direttamente correlata – tra le altre cose – anche alla riduzione di masse tumorali. Altri inibitori della fosfodiesterasi 5 sono il Cialis, Tadalafil, il Levitra, il Vivanza e il Vardenafil. Tutti hanno in comune un noto principio attivo denominato sildenafil.

La storia del Viagra
«Per molti aspetti, il sildenafil rappresenta la storia di successo riproponente per eccellenza. È stato originariamente sviluppato per l'angina, riproposto per la disfunzione erettile e poi di nuovo per l'ipertensione arteriosa polmonare, e ora ha il potenziale di essere nuovamente riproposto come farmaco antitumorale», ha dichiarato il ricercatore Pan Pantziarka.

Anche per i tumori rari
Inaspettatamente, gli inibitori della PDE5 hanno mostrato di essere estremamente efficaci contro diversi tipi di cancro, compresi quelli piuttosto rari e pericolosi come il glioblastoma multiforme. «Gli inibitori del checkpoint hanno alterato radicalmente il panorama in oncologia, ma permangono sfide significative in termini di aumento del numero e della durata delle risposte», continua Pantziarka. «Evidenze emergenti suggeriscono che gli inibitori della PDE5 potrebbero essere un meccanismo per raggiungere questo obiettivo».

La difficoltà nel curare i tumori al cervello
I tumori più difficili da curare sono proprio quelli che si trovano nel cervello. Il motivo di tante problematiche risiede nel fatto che per i farmaci è difficile superare la barriera emato-encefalica. Tuttavia, sembra che alcuni medicinali che al momento non vengono utilizzati per il trattamento del cancro – come gli inibitori della PDE5 – aumentino la permeabilità della barriera emato-encefalica in modo da permettere il rilascio dei farmaci. Secondo i ricercatori, Viagra & co. sono farmaci a basso costo e bassa tossicità, con il potenziale di poter essere inclusi nei trattamenti standard delle cure oncologiche. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Ecancermedicalscience.

Viagra e cancro al colon
Un’altra ricerca, condotta dagli studiosi dell’Università Augusta degli Stati Uniti, è riuscita a dimostrare come piccole dosi di Viagra siano state in grado di ridurre la formazione di polipi intestinali. Questi ultimi sono formati da un gruppo di cellule del rivestimento dell’intestino che potrebbe anche trasformarsi in cancro. I risultati ottenuti dallo studio - coordinato dalla dottoressa Darren D Browning e pubblicato su Cancer Prevention Research -  sono stati più che soddisfacenti, a tal punto da pensare di eseguire una sperimentazione clinica su tutti i pazienti a rischio di cancro del colon-retto o chi ha una storia familiare di polipi multipli e infiammazione intestinale cronica. I ricercatori hanno scoperto che il Viagra aumenta i livelli della Guanosina monofosfato ciclico (GMP ciclica), noto da tempo per migliorare il rivestimento intestinale o epitelio. Secondo Browning, tale aumento è associato alla soppressione della proliferazione cellulare intestinale con un aumento nella differenziazione delle cellule normali, nonché l'eliminazione naturale delle cellule malate, attraverso un processo chiamato apoptosi. «Quando diamo il Viagra, riduciamo l'intero comparto proliferante. Le cellule proliferanti sono più soggette a mutazioni che causano il cancro», conclude Browning.