20 giugno 2024
Aggiornato 11:30
Antibiotico resistenza

Sviluppato un nuovo antibiotico che combatte la resistenza

Contro i batteri resistenti agli antibiotici arriva un nuovo farmaco che potrebbe cambiare le carte in tavola, e porre fine all'emergenza antibiotico resistenza

Batteri
Batteri Foto: paulista | shutterstock.com Shutterstock

REGNO UNITO – Ricercatori di origini indiane, dell’Università di Lincoln nel Regno Unito hanno sviluppato una forma sintetica, semplificata, di un antibiotico chiamato teixobactin che ha mostrato capacità di battere la resistenza batterica agli antibiotici. Una scoperta che potrebbe cambiare le carte in tavola nell’emergenza sanitaria globale.

La svolta
La forma sintetica semplificata sviluppata e testata dai ricercatori potrebbe divenire la base per una nuova classe di antibiotici. La prima sviluppata dopo 30 anni. Lo studio si basa su un antibiotico naturale, il teixobactin, scoperto dagli scienziati statunitensi in campioni di suolo nel 2015. Il nuovo composto è stato annunciato come un ‘gamechanger’ nella battaglia contro gli agenti patogeni resistenti agli antibiotici come MRSA e VRE.

Lo studio
Gli scienziati britannici hanno sviluppato una libreria di versioni sintetiche di teixobactin, sostituendo gli amminoacidi chiave in punti specifici della struttura dell’antibiotico per renderlo più facile da ricreare. Il primo passo è stato quello di testarne gli effetti in vitro, o provette, contro i superbatteri patogeni. Dopo che queste versioni sintetiche semplificate hanno dimostrato di essere molto potenti contro questi batteri resistenti in test condotti dai ricercatori del Singapore Eye Research Institute (SERI, gli scienziati hanno utilizzato una delle versioni sintetiche per trattare con successo un’infezione batterica in un gruppo di topi.

I risultati
I test condotti anche su modello animale hanno mostrato che, oltre a eliminare l’infezione, la teixobactina sintetizzata ha anche ridotto al minimo la gravità stessa dell’infezione. Cosa che non è avvenuta utilizzando l’antibiotico utilizzato in genere, la moxifloxacina, che nello studio è stato utilizzato nel gruppo di controllo. «Tradurre il nostro successo con queste versioni sintetiche semplificate dalle provette ai casi reali è un salto quantico nello sviluppo di nuovi antibiotici e ci avvicina alla realizzazione del potenziale terapeutico delle teixobactin semplificate − ha spiegato il dott. Ishwar Singh della School of Pharmacy dell’Università di Lincoln − Quando la teixobactina è stata scoperta, era rivoluzionaria di per sé come nuovo antibiotico che uccide i batteri senza una resistenza rilevabile tra cui superbatteri come l’MRSA, ma la teixobactina naturale non è stata creata per uso umano».

Una piaga mondiale
La resistenza agli antibiotici da parte dei batteri ha assunto le proporzioni di una vera e propria piaga mondiale. Un’emergenza sanitaria che non può più essere ignorata. Secondo le stime dell’OMS si prevede che entro il 2050 altri 10 milioni di persone soccomberanno ogni anno alle infezioni o ai superbatteri resistenti ai farmaci. Lo sviluppo di nuovi antibiotici che possono essere utilizzati come ultima risorsa quando altri farmaci sono inefficaci è perciò un’area cruciale di studio per i ricercatori sanitari di tutto il mondo, hanno sottolineato gli autori. «Abbiamo bisogno di un’armatura sofisticata per combattere i patogeni resistenti agli antibiotici − ha aggiunto Lakshminarayanan Rajamani di SERI − i farmaci che mirano al meccanismo fondamentale della sopravvivenza batterica e riducono anche le risposte infiammatorie dell’ospite sonociò di cui abbiamo bisogno ora. I nostri studi preliminari suggeriscono che il peptide modificato riduce il carico batterico e la gravità della malattia, aumentando così potenzialmente l’utilità terapeutica». Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry.