20 luglio 2019
Aggiornato 18:30
Gioco d'azzardo

Ludopatia e gioco d'azzardo, nelle Marche stanziati oltre 2,5 milioni per contrastarli

Il presidente della Regione Marche e assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli: 'è un fenomeno insidioso'

Gioco d'azzardo
Gioco d'azzardo Shutterstock

ROMA – La dipendenza da gioco, specie d'azzardo, detta anche ludopatia è un problema nascosto perché spesso non si mostra evidente come un'altra 'malattia'. Eppure può provocare molti danni, non solo materiali o patrimoniali, ma anche psicologici. Per contrastare gli effetti negative delle ludopatie, prevenendo il gioco d'azzardo patologico, la Giunta regionale investe 2 milioni e 515mila euro. A darne notizia è il presidente della Regione Marche e assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli.

Programmi territoriali
«Abbiamo approvato i programmi territoriali delle aree vaste Asur - sottolinea il Presidente - dando attuazione, con risorse finanziarie adeguate, alla legge che le Marche si sono date lo scorso anno per contrastare gli effetti della ludopatia. Una patologia da cui deriva un comportamento compulsivo con effetti negativi non solo sulle relazioni sociali ma anche sulla salute delle persone. I programmi sono stati concertati tra aree territoriali e uffici regionali e agiscono sinergicamente su più fronti: dall'informazione su queste problematiche, alla prevenzione, orientamento e presa in carico sanitaria dei soggetti colpiti. Particolare attenzione – prosegue – è stata riservata alla sensibilizzazione e aumento della consapevolezza delle giovani generazioni. Si tratta di azioni complesse e articolate, che danno risposta ai vari aspetti sollevati da questo insidioso fenomeno».

Le iniziative
Vengono previste giornate informative per divulgare informazioni e dati. Realizzazione di video e materiale informativo per Tv, web e canali social. Organizzazione di convegni specialistici e mostre dedicate a tutti i cittadini, anche con approfondimenti basati su matematica e calcolo delle probabilità del gioco d'azzardo, che evidenziano la non convenienza razionale del gioco. Spazio anche a punti informativi itineranti sul territorio e alla presa in carico, orientamento e trattamento mutidisciplinare delle persone affette da dipendenza, da un punto di vista psico sociale e terapeutico.