5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Dieta e colazione

Una sostanziosa colazione aiuta a dimagrire. La nuova conferma in uno studio

Mangiare tanto nelle prime ore della giornata ci aiuta a star meglio, a perdere peso e a ridurre la glicemia

Siamo sempre, perennemente, tutti a dieta. Per lo meno mentalmente: la pratica è tutt’altra cosa. Il problema principale nel riuscire a portare avanti una dieta che possa essere minimamente efficace è quello di riuscire a gestire gli attacchi di fame. Cerchiamo di mangiare poco ai pasti principali per poi ritrovarci durante la giornata a fare spuntini frequenti al fine di rimediare ai morsi della fame. Ma secondo gli esperti, il metodo usato comunemente è totalmente sbagliato. Bisogna fare esattamente l’opposto: iniziare la giornata mangiando tanto.

Tanti piccoli pasti?
Siamo abituati a pensare che il miglior modo per dimagrire sia mangiare poco, magari facendo tanti piccoli pasti. Ma in questo modo, l’unica cosa che otteniamo e avere una fame perenne. E tutti sappiamo che in simili condizioni è facile cadere in tentazione. Ma secondo alcuni ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv, la soluzione è molto semplice: mangiare tanto a colazione, fare un pranzo relativamente saziante e una cena leggera.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, gli scienziati hanno osservato per tre mesi la salute e la dieta di una trentina di persone affette da obesità e diabete. I volontari sono stati suddivisi in due gruppi: al primo è stata consigliata la «dieta B». Ovvero una colazione abbondante, un pranzo medio e una cena leggera. Al secondo gruppo, invece, è stata fatta seguire la cosiddetta dieta 6M, ovvero sei mini pasti quotidiani.

I risultati
Dai risultati è emerso che i partecipanti allo studio che avevano seguito la dieta B erano dimagriti cinque chili mangiando di più. Mentre chi seguiva i sei mini-pasti al giorno non era dimagrito affatto, anzi, era ingrassato mediamente di 1,4 chilogrammi.
«Questo studio – ha detto l'autrice principale dello studio Daniela Jakubowicz, prof.ssa di medicina all'Università di Tel Aviv – mostra che, in pazienti con diabete di tipo 2 insulino-trattati obesi, una dieta con tre pasti al giorno, consistente in una ricca colazione, pranzo medio e piccola cena, ha avuto molti effetti rapidi e positivi rispetto alla dieta tradizionale con 6 piccoli pasti distribuiti uniformemente durante il giorno: migliore perdita di peso, meno fame e migliore controllo del diabete mentre si usa meno insulina. L'ora del giorno - quando mangi e quanto frequentemente mangi - è più importante di quello che mangi e di quante calorie mangi. Il nostro metabolismo del corpo cambia durante il giorno – conclude la ricercatrice – una fetta di pane consumata a colazione porta a una minore risposta glicemica ed è meno ingrassante di una fetta identica di pane consumata alla sera».

Perché accade ciò?
Pare che i motivi siano diversi. Il primo è che facendo una colazione abbondante difficilmente si spizzica cibo tra un pasto e l’altro. E il secondo è l’orario in cui ci mangia tanto. «Non è quanto si mangia, non sono le calorie di per sé è anche a che ora del giorno si mangia. Il metabolismo cambia a seconda delle ore. Una cosa è una fetta di pane al mattino e una cosa è alla sera», spiega Daniela Jakubowicz, coordinatrice dello studio.

Altri benefici
Infine, i ricercatori hanno rilevato altri benefici nel seguire la dieta B. Il più importante – e forse inaspettato – è un’evidente riduzione del tasso di glucosio nel sangue. I livelli di zuccheri sembrano essersi ridotti dopo appena due settimane. Quindi, perché soffrire tanto? Basta mangiare nelle ore giuste.

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