15 giugno 2021
Aggiornato 17:30
Emozioni

Felice, triste o arrabbiato? Lo rivela il colore del tuo viso

Scienziati statunitensi sono riusciti a trovare un modo per leggere le emozioni delle persone attraverso la variazione di colore della pelle

Quando abbiamo di fronte a noi una persona non è sempre facile intuire il suo stato d’animo. Tutti, infatti, siamo abituati a mascherare le emozioni negative in presenza di altri o in momenti che riteniamo poco appropriati. Tuttavia, secondo una recente ricerca pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, esiste un metodo per capire qual è la reale emozione della persona che abbiamo davanti a noi. Il metodo è molto semplice: verificare la variazione di colore del suo volto.

Un metodo efficace
Questo studio, apparentemente banale, ha in realtà ottenuto risultati sorprendenti considerando che l’esperimento è ripetibile fino al 75% dei casi. Il metodo si basa su un fatto tanto semplice quanto rivoluzionario: il viso manifesta dei cambiamenti sottili del flusso sanguigno che si evidenziano perlopiù intorno al naso, alle sopracciglia, alle guance o al mento.

Informazioni del sistema nervoso centrale
I ricercatori hanno scoperto, per la prima volta al mondo, che vi sono delle importanti connessioni tra il sistema nervoso centrale e l’espressione di un’emozione attraverso il volto. Tutto ciò ha consentito agli scienziati di elaborare algoritmi informatici che fossero grado di riconoscere con precisione lo stato d’animo di una persona con un margine di errore massimo del 10%.

Colori unici
«Abbiamo identificato modelli di colorazione del viso che sono unici per ogni emozione che abbiamo studiato. Riteniamo che questi modelli di colore siano dovuti a sottili cambiamenti nel flusso sanguigno o nella composizione del sangue innescati dal sistema nervoso centrale. Non solo percepiamo questi cambiamenti nel colore del viso, ma li usiamo per identificare correttamente come le altre persone si sentono, sia che lo facciano coscientemente o meno», ha dichiarato Aleix Martinez, scienziato cognitivo e professore di ingegneria elettrica e informatica presso la Ohio State University.

Intelligenza artificiale
Gli algoritmi creati dai ricercatori, consentiranno – tra le altre cose – di elaborare forme di intelligenza artificiale che siano in grado di emulare le emozioni umane. A tal proposito hanno anche costituito una società denominata Online Emotion. I risultati dello studio sono stati piuttosto sorprendenti perché hanno evidenziato come i cambiamenti di colore del volto sono in grado di rilevare emozioni senza che i muscoli facciali si siano minimamente mossi. Il tutto funzionava sempre, indipendentemente dall’etnia o dal colore della pelle.

Lo studio
Durante lo studio i ricercatori hanno separato le immagini dei canali di colore che corrispondono alla nostra percezione ottica in relazione al rosso-verde e al blu-giallo. Grazie a questo, gli scienziati hanno scoperto che alcuni tipi di emozioni come l’essere felici o tristi presentavano dei modelli unici di colore. Per vedere se il tutto era facilmente sfruttabile anche dall’occhio umano, gli studiosi hanno reclutato venti partecipanti ai quali hanno mostrato facce neutrali, chiedendo loro di comprendere lo stato d’animo reale – in base al colore della pelle e basandosi su una lista di 18 emozioni differenti. «Certo, queste immagini sembrano strane. Ma abbiamo detto alla gente di andare avanti e indovinare dall'elenco delle emozioni quale emozione pensassero che quelle facce stavano trasmettendo e hanno indovinato nella maggior parte dei casi», spiega Martinez.

Anche il computer non sbaglia
Grazie a precisi algoritmi in grado di identificare le tonalità di colore in relazione alle emozioni, un computer era in grado di comprendere lo stato d’animo con un’accuratezza del 90%. Mentre emozioni più complesse come «felicemente sorpreso», erano al secondo posto con l'85 percento di risultati corretti. Subito dopo vi era la rabbia rilevabile per colore solo nell'80% e la tristezza nel 75% dei casi. All’ultimo posto c’erano reazioni del tipo «spaventosamente disgustata», che venivano registrate correttamente solo il 65% delle volte.

Gli idiomi sensati
La nostra lingua è piena di idiomi collegati al colore del viso in collegamento a un’emozione. Per esempio si dice che litighiamo fino a che non diventiamo «blu in faccia» o «arrossiamo dalla felicità». Questo studio dimostra che c'è qualche verità fisiologica su questi vecchi detti, sebbene lo schema dei colori delle emozioni umane non sia semplice un blu monocromatico, verde o rosso. «C'è un po’ di ogni colore ovunque», ha detto Martinez.

Il colore del disgusto
I ricercatori citano alcuni esempi cromatici: il disgusto crea una dominate blu-gialla intorno alle labbra e un po’ di rosso-verde intorno al naso e alla fronte. Mentre la felicità riempie le guance di colore rosso con un po’ di blu intorno al mento. Invece l’espressione di sorpresa si evidenzia con una fronte leggermente rossa e un mento un po’ meno bluastro. Il motivo per cui ciò accade è che nella pelle del volto ci sono molti più vasi sanguigni rispetto a qualsiasi altra superficie del corpo, concludono gli scienziati.

Fonti scientifiche

[1] Carlos F. Benitez-Quiroz, Ramprakash Srinivasan, Aleix M. Martinez. Facial color is an efficient mechanism to visually transmit emotion. Proceedings of the National Academy of Sciences, 2018; 201716084 DOI: 10.1073/pnas.1716084115