27 novembre 2021
Aggiornato 21:00
E-cig ancora sotto accusa

Sigarette elettroniche: attenzione possono danneggiare il fegato

L'uso di sigarette elettroniche o e-cig può portare a un accumulo di grasso nel fegato, o steatosi epatica non alcolica

LOS ANGELES – Sigarette elettroniche ancora sotto accusa. Secondo un nuovo studio, l'uso delle e-cig può provocare un accumulo di grasso dannoso per la salute del fegato. La nicotina, presente nei vapori delle sigarette elettroniche, infatti, è stata associata allo sviluppo di malattie come la steatosi epatica non alcolica e altre come diabete, malattie cardiache, ictus e cancro. E gli effetti a lungo termine delle e-cig sono ancora sconosciuti.

Più sicure ma…
«La popolarità delle sigarette elettroniche –spiega il dottor Theodore C. Friedman della Charles R. Drew University of Medicine and Science a Los Angeles, California – è aumentata rapidamente e in parte a causa della pubblicità che ritiene siano più sicure delle sigarette tradizionali, ma poiché il grasso in eccesso nel fegato rischia di essere dannoso per la salute, concludiamo che le sigarette elettroniche non sono così sicure come sono stati promosse tra i consumatori. Questo ha importanti implicazioni sulla salute pubblica e sulla regolamentazione».

Lo studio
Il dottor Friedman e colleghi hanno condotto per 12 settimane una serie di test e analizzato gli effetti dei vapori delle sigarette elettroniche su un gruppo di topi cui mancava il gene dell'apolipoproteina E. Questo li rendeva più inclini a sviluppare malattie cardiache e grassi nel fegato. Tutti i topi sono stati nutriti con una dieta relativamente ricca di grassi e colesterolo. Un gruppo di topi è stato messo in una camera che li ha esposti ai vapori delle sigarette elettroniche, in modo che i loro livelli di nicotina nel sangue fossero simili a quelli dei fumatori e degli utenti di sigarette elettroniche. Un secondo gruppo di topi è stato esposto a un aerosol salino.

I risultati
Dopo i test, il team di ricerca ha raccolto campioni di fegato e poi esaminato i geni nei fegati dei topi esposti ai vapori delle sigarette elettroniche utilizzando una tecnica chiamata 'analisi della sequenza dell'RNA'. L'analisi ha rivelato che si erano avuti cambiamenti in 433 geni, i quali sono stati associati con lo sviluppo del fegato grasso e la progressione in malattia. Oltre a ciò, gli autori dello studio hanno scoperto che i geni relativi ai ritmi circadiani (l'orologio biologico interno) erano stati alterati nei topi esposti alle e-cig. Un fatto significativo, poiché oggi si ritiene che un malfunzionamento o alterazione del ritmo circadiano può accelerare lo sviluppo di malattie del fegato, incluse le malattie del fegato grasso. «I nostri risultati sperimentali forniranno supporto ai responsabili delle politiche [sanitarie] e agli organismi di regolamentazione federali e statali per adottare misure preventive per fermare il crescente uso di sigarette elettroniche tra i giovani e gli adulti», ha concluso Friedman.