Salute | Vaccinazioni

Vaccini, Codacons diffida Asl e scuole da azioni contro i bambini

Il Codacons interviene sulla questione vaccini e scuola, e fa un esposto a 104 Procure, 'indagare sul reato di violenza privata'

Bambini a scuola
Bambini a scuola (Monkey_Business_Images | shutterstock.com)

ROMA – Sulla questione vaccinazioni e 'carte in regola', e ancora sulla possibilità che qualche bambino sia escluso da scuola, interviene il Codacons. Nessun dato sensibile sui bambini non vaccinati può essere diffuso dalle Asl alle scuole o ad altri soggetti, e tutti i direttori delle aziende sanitarie che violeranno tale disposizione dovranno essere indagati per abuso d'atti d'ufficio. Questo quanto affermato dall'Associazione dei Consumatori che presenta oggi una diffida alle Asl di tutta Italia e un esposto a 104 Procure «affinché siano pienamente tutelati i diritti delle famiglie e si evitino abusi sui dati sensibili dei minori».

Il parere del Garante
«Il Garante della Privacy – denuncia il Codacons nell'esposto e nella diffida alle Asl – ha espresso di recente parere favorevole al modello regolamentare di flussi dei dati Asl/scuole elaborato dal Ministero della salute al fine di escludere dall'istruzione i bimbi non vaccinati, ma tale parere non può in nessun caso violare i principi fondamentali del Codice della Privacy».

Proteggere i dati sensibili
«E' preciso obbligo delle scuole e delle Asl – prosegue il Codacons – predisporre misure idonee a proteggere i dati sensibili degli alunni anche attivando corsi di formazione per i dipendenti che accedono al trattamento dei dati, e tutti i direttori generali delle aziende sanitarie che non si atterranno a tali principi dovranno essere indagati per abuso di atti d'ufficio».

Caos, discriminazioni e violenza privata
Ma il Codacons denuncia anche «il caos scoppiato in queste ore sul fronte dei vaccini, con decisioni diverse tra i diversi Comuni e circolari regionali che aumentano i dubbi e rendono incerti gli adempimenti a carico delle famiglie». Per il presidente Carlo Rienzi «si stanno creando discriminazioni e trattamenti diversificati dei bambini rispetto all'obbligo vaccinale non solo da Regione a Regione, ma anche da Comune a Comune. Ciò determina una disparità di trattamento per le famiglie a seconda del luogo di residenza, ed eccessi inaccettabili con alcune scuole che hanno chiesto ai genitori adempimenti ulteriori rispetto a quanto previsto dalla legge ed enti che minacciano di far intervenire la Polizia contro le famiglie inadempienti. Per tale motivo chiediamo oggi alle Procure di tutta Italia di aprire inchieste sul territorio verificando eventuali abusi da parte delle Asl e accertando se le minacce di alcune scuole possano configurare il reato di violenza privata».
In particolare il Codacons denuncia per violenza privata la FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) che con una circolare inviata alle scuole dell'infanzia ha chiesto di informare la Polizia in caso di mancata presentazione della documentazione sull'adempimento vaccinale da parte dei genitori.