15 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Hiv, sperimentato con successo un anticorpo che uccide il virus

Ricercatori hanno testato con successo un anticorpo sperimentale contro il virus dell'HIV, scoprendo che è efficace nel sopprimere il virus

Hiv e Aids
Hiv e Aids (Shutterstock.com)

STATI UNITI – I ricercatori dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID) nel Maryland (Usa) hanno condotto uno studio su modello animale in cui si è testato l'effetto di un anticorpo sperimentale contro il virus dell'HIV – uno dei responsabili dell'Aids. I risultati mostrano che l'anticorpo è stato in grado di sopprimere il virus per quasi 6 mesi, senza bisogno di altri trattamenti aggiuntivi.

Remissione virale
Quanto scoperto in questo studio mostra che è possibile seguire simili strategie per ottenere una remissione virale sostenuta, e senza l'uso di altri farmaci, nelle persone che convivono con l'HIV. Con questo anticorpo sperimentale, testato su un gruppo di scimmie positive all'HIV, gli autori hanno preso di mira il cosiddetto 'reservoir virale', ossia popolazioni di cellule infette a lunga latenza che ospitano il virus e che portano a una repentina replicazione virale quando la terapia soppressiva viene interrotta. «L'HIV eccelle nell'eludere il sistema immunitario nascondendosi in alcune cellule immunitarie – spiega il dott. Anthony S. Fauci, direttore del NIAID – Il virus può essere soppresso a livelli molto bassi con la terapia antiretrovirale, ma rapidamente rimbalza ad alti livelli se una persona smette di assumere i farmaci come prescritto. I risultati di questa ricerca – prosegue il ricercatore – nella fase iniziale offrono ulteriori prove del fatto che ottenere una prolungata remissione virale senza farmaci quotidiani potrebbe essere possibile».

Lo studio
Per questo studio, gli scienziati del Maryland hanno infettato un gruppo di macachi rhesus con il virus dell'immunodeficienza delle scimmie o SHIV, uno degli HIV-like virus comunemente usato in studi sui primati non umani. Dopo di che hanno iniziato a somministrare la terapia antiretrovirale quotidiana (ART) per 96 settimane per poter ridurre al minimo la presenza del virus nel sangue.

I risultati
Dopo la sospensione della terapia con l'ART, il virus si è nuovamente diffuso nel sangue di tutte le scimmie che non hanno ricevuto gli anticorpi contro l'HIV o stimolanti immunitari dopo una mediana di 21 giorni. Al contrario, nelle scimmie del gruppo che ha ricevuto la terapia combinata: farmaco + anticorpi, si è osservato che la diffusione virale era stata ritardata di 112 giorni per un gruppo e di 168 giorni per un altro gruppo. «I nostri risultati – scrivono i ricercatori – suggeriscono che lo sviluppo di interventi per attivare ed eliminare una frazione del reservoir virale potrebbe essere possibile». A differenza della terapia antiretrovirale classica, che deve essere assunta quotidianamente, gli anticorpi anti-HIV tendono a perdurare più a lungo nel corpo. Per questo sono una base promettente per terapie e modalità di prevenzione dell'HIV più lunghe rispetto alla prima opzione di trattamento.