20 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Botulismo

Botulismo infantile, cos’è cause e sintomi

Tutto ciò che c’è da sapere sul botulismo infantile: cos’è, come si trasmette, i sintomi a cui fare attenzione, le cure

Botulismo infantile
Botulismo infantile Shutterstock

Recentemente abbiamo parlato di un caso di botulismo infantile accaduto a Ivrea (Torino): un bambino di cinque anni è al momento ricoverato in un ospedale di Roma. Nonostante questo non sia un fenomeno rarissimo, pochi conoscono tale patologia e sanno come difendere i propri piccoli. Come si evince dal nome, infatti, la patologia colpisce generalmente i soggetti più giovani, o – per essere più precisi – i bambini piccoli. Ecco tutto ciò che devi sapere sul botulismo infantile e come evitarlo.

Diversi tipi di botulismo
Prima di tutto è importante sottolineare che vi sono diversi tipi di botulismo. Il primo – e più conosciuto – è quello di tipo alimentare. Ovvero quello che si trasmette attraverso alimenti contaminati da un batterio denominato Clostridium Botulinum. Il secondo è quello che viene definito pediatrico e si verifica quando il batterio è presente nel tratto intestinale fin dai primissimi giorni di vita. Infine, il terzo, è quello causato da una ferita infettata dal batterio.

Il pericolo degli alimenti
I bambini – ancor più degli adulti – sono vulnerabili alla presenza di piccolissime dosi di tossina botulinica. «Il botulino può essere presente in cibi inscatolati o conservati, soprattutto di produzione domestica ma anche, in qualche caso, industriale. Le conserve preparate in casa (per esempio la verdura sott’olio) sono uno dei prodotti in cui più facilmente si può rischiare la presenza della tossina botulinica», scrivono gli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità su Epicentro.

Il botulino nell’intestino dei neonati
Il botulismo pediatrico è un tipo di botulismo che di verifica, nella maggior parte dei casi, nei bambini al di sotto di un anno. A differenza del botulismo alimentare, tuttavia, tale forma non è caratterizzata da un’intossicazione – quindi non è correlata a fattori esterni. In realtà si tratta di una tossiemia causata dalla presenza del botulino prodotto a livello intestinale nei neonati. La sindrome – si legge in un rapporto dell’ISS – è causata da clostridi neurotossigeni che si trovano nell’ambiente e che producono spore. Si tratta di sostanze con cui veniamo in contatto praticamente tutti nell’arco della nostra vita. Tuttavia, può accadere che in alcuni lattanti le spore riescano a germinare dando luogo alla produzione della tossina botulinica. Quando ciò avviene in breve tempo il piccolo manifesta sintomi neuro-muscolari. Il fatto che accada in prevalenza nei soggetti nati da poco è dovuto all’immaturità del microbiota intestinale.

Il miele e il pericolo botulino
Il botulismo infantile, come abbiamo detto, si può trasmettere con estrema facilità attraverso le spore che si trovano nell’ambiente. Quindi fare attenzione agli alimenti che si utilizzano serve a poco, eccetto che per un alimento: il miele. Quest’ultimo potrebbe contenere le spore di botulino acquisite dalle api durante il raccolto. Per tale motivo è vivamente sconsigliato offrire del miele ai bambini al di sotto dei 12 mesi. D’altro canto al di sopra di tale età il microbiota intestinale dovrebbe aver raggiunto una maturità tale da non permettere la germinazione delle spore – esattamente come accade in un organismo adulto.

Altri fattori che mettono a rischio di botulismo infantile
Un altro metodo per ridurre al minimo il contagio dalle spore di botulino è quello di non esporre il piccolo ad ambienti in cui vi sono grandi quantità di polvere. Per esempio le cantine, i garage e i luoghi in cui c’è una concentrazione più alta di spore.

Come si diffonde nell’organismo
«La tossina enterica – spiegano i ricercatori dell’Università Yuzuncu Yil (Turchia) - provoca l'immobilità intestinale e la progressiva paralisi discendente dovuta all'effetto sul rilascio di acetilcolina nella giunzione neuromuscolare e altri terminali del nervo colinergico, in particolare nell'intestino. In contrasto con il botulismo trasmesso dal cibo, in cui la tossina preformata viene ingerita in un singolo episodio, nel botulismo infantile, vi è una continua produzione intestinale di tossina a causa della colonizzazione clostridale dell'intestino crasso. Il tratto intestinale del bambino manca della flora batterica protettiva e degli acidi biliari che inibiscono il Clostridium, il quale consente al C. botulinum di prosperare e di produrre la tossina che causa la malattia. Sebbene circa il 98% dei bambini affetti dalla malattia abbiano un’età compresa tra 1 e 6 mesi, il botulismo infantile è segnalato già nella prima settimana di vita e fino a 12 mesi di età».

Il caldo elimina il botulino?
Il trattamento termico può ridurre il rischio di botulismo alimentare. Cuocere un alimento a temperature superiori a 80 gradi per 15 minuti potrebbe uccidere il batterio. Tuttavia, è importante sottolineare che non elimina completamente le spore. Per cui, quando si parla di botulismo infantile, non ha senso prendere un simile accorgimento.

La marmellata non è a rischio
A differenza di quanto si pensi, la marmellata non rappresenta un pericolo come il miele. Quest’ultima, infatti, non dovrebbe essere soggetta neppure alla comparsa di forme botuliniche alimentari. Tuttavia va sottolineato che vale solo ed esclusivamente nelle marmellate il cui contenuto di zucchero è pari a quello della frutta. Al contrario, se la quantità di zuccheri è ridotta, il rischio – seppur in minima parte – potrebbe presentarsi comunque.

Quando sospettare la presenza di botulismo infantile
Non sempre i segni sono così evidenti. In una prima fase potrebbero presentarsi delle alterazioni atipiche. La prima è la stitichezza associata a debolezza muscolare. Il secondo è un pianto debole e una stanchezza insolita durante le poppate. Infine, un’anomala difficoltà di deglutizione.

  • Altri sintomi
  • Apatia
  • Sonnolenza
  • Difficoltà a tenere gli occhi ben aperti
  • Problemi di deglutizione
  • Estrema dilatazione delle pupille
  • Eccessiva debolezza muscolare
  • Difficoltà respiratoria (nei casi gravi)

Le complicazioni
Se non si interviene in tempo il botulismo infantile potrebbe dar luogo a tutta una serie di complicazioni come arresto respiratorio e cardiaco, setticemia, polmonite ed encefalopatie.

Il botulismo si può contagiare?
Né il botulismo infantile, né altre forme di tale malattia possono essere contagiose.

Le cure
Se preso in tempo, il botulismo infantile può essere trattato con l'immunoglobulina botulinica umana-specifica e la ripresa, generalmente, è abbastanza rapida.

Fonti scientifiche

[1] Eurasian J Med. 2010 Aug; 42(2): 92–94. doi:  10.5152/eajm.2010.25 PMCID: PMC4261338 Language: English | Turkish -  Infant Botulism - Eren Cagan, Erdal Peker, Murat Dogan, and Huseyin Caksen

[2] BMJ Case Rep. 2012; 2012: bcr1120115153. Published online 2012 Jul 27. doi: 10.1136/bcr.11.2011.5153 PMCID: PMC3448763 Myth exploded -Infant botulism following honey ingestion C O Abdulla,1 A Ayubi,1 F Zulfiquer,2 G Santhanam,2 M A S Ahmed,2 and J Deeb

[3] Botulismo alimentare – Istituto Superiore della Sanità – Epicentro

[4] Botulismo infantile – Istituto Superiore della Sanità

[5] Pediatrics. 1980 Dec;66(6):936-42. Infant botulism: clinical spectrum and epidemiology. Thompson JA, Glasgow LA, Warpinski JR, Olson C.