24 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Freddo e salute

Paura del gelo? Il freddo non fa ammalare

Il freddo non fa ammalare, semmai sono i virus e i batteri che provocano malattie respiratorie. E spesso coprirsi serve a poco

Il freddo non fa venire l'influenza
Il freddo non fa venire l'influenza ( Shutterstock )

Un recente articolo de «Il post» è forse uno dei più interessanti tra quelli che si trovano nel web in questi giorni. Tutti i giornali - e giornalisti - hanno infatti la tendenza a riportare le stesse informazioni, spesso veicolate da uffici stampa o esperti del settore. Ed è così che si legge, praticamente ovunque, come Burian causerà nuove sindromi influenzali. Ma tutto ciò è alquanto strano perché - come giustamente sottolinea il Post - il freddo non fa ammalare, tanto meno fa sì che prendiamo l’influenza. Ecco il motivo.

Colpa dei virus

Se stiamo fuori al freddo di certo non ci viene l’influenza. Quest’ultima, infatti, è causata da determinati tipi di virus. D’altro canto tutti sappiamo che nella maggior parte dei casi tali malattie le prendiamo mentre siamo al chiuso (quindi al caldo) in locali contaminati da persone affette da vari virus influenzali. Quindi se in questa settimana - con l’arrivo di Burian - ci ammaleremo di più non sarà certo a causa del freddo. Tutt’al più il motivo sarà l’arrivo di una nuova ondata di virus.

I virus vivono solo al freddo?

Di virus influenzali e parainfluenzali (per cui il vaccino non ha una copertura) ce ne sono a centinaia. Ma non è assolutamente vero che vivono solo con il freddo. Negli ultimi anni, infatti, si sta assistendo (per cause sconosciute) a un aumento esponenziale del numero di infezioni virali con cui siamo a contatto ogni anno. E di certo tutti possiamo testimoniare che raffreddori e virus simili si manifestino quasi in ogni momento: all’inizio dell’autunno quando le temperature sono ancora miti, in inverno e nei primi mesi della primavera. Quindi nessuno può essere davvero certo cosa accadrà in questa settimana.

Una lotta tra diverse specie

Se accusate mal di gola, raffreddore, tosse o - peggio - febbre, significa che siete affetti da un virus (e il freddo c’entra poco). È pur vero che si potrebbe assistere a un calo delle difese immunitarie quando le temperature sono basse ma un virus, nell’aria, deve pur esserci affinchè noi accusiamo determinati sintomi. Al momento non esiste nessuna ricerca scientifica (seria) che abbia associato il freddo a malattie di questo genere. D’altro canto i virus si modificano in continuazione e sono quindi in grado di ingannare il sistema immunitario facilmente. Si attiva così una vera e propria lotta tra loro e le nostre difese affinché queste ultime non prendano le misure adeguate per distruggerli.

La secchezza aiuta la trasmissione del virus

Se ci troviamo in un ambiente esterno, paradossalmente, è meno probabile che ci prendiamo l’influenza. Le temperature più fredde associate all’umidità, infatti, riducono al minimo la possibilità di trasmissione virale. Tutti sappiamo, infatti, che le nostre primissime difese si trovano nelle vie respiratorie più esterne. Per esempio, nelle mucose nasali. Qui vi è un vero e proprio esercito pronto a combattere virus e batteri: muco, ciglia vibratili e cellule del sistema immunitario. Quindi, se l’umidità aiuta a tener attivo tale esercito, la secchezza degli ambienti interni la riduce al minimo. Non a caso abbiamo più probabilità di prenderci l’influenza in un ambiente riscaldato. Specie nei luoghi in cui vi sono aeratori che sparano aria calda.

Freddo e salute

Con ciò non vogliamo dire che il freddo non sia pericoloso per la salute umana. Sicuramente può causare danni - anche molto seri. Uno di questi, lo abbiamo già detto, è un probabile calo delle difese immunitarie ma è molto più credibile che riacutizzi patologie croniche. Sono più a rischio gli anziani, i cardiopatici, le persone che soffrono di patologie neuromuscolari e forme artritiche. Ma il freddo non ha niente a che fare con le sindromi influenzali se non per il fatto che potrebbe aumentare il numero di patogeni in circolazione. Ma anche fosse, non avremmo scampo: utilizzando una sciarpa o un maglione pesante saremmo comunque a rischio - idem se ci troviamo in un luogo caldo. Ricordiamo, infine, che il troppo freddo/caldo è molto soggettivo e dipende dallo stile di vita che ognuno di noi segue. Se siamo abituati a stare sempre in un ambiente riscaldato e usciamo di casa quando fa molto freddo senza coprirci adeguatamente, probabilmente rischiamo di più di una persona che è abituata a stare parecchie ore all’esterno.