15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Rimedi naturali per il raffreddore

Raffreddore, i rimedi naturali e casalinghi che funzionano. (E quelli che non funzionano)

Dagli esperti della prestigiosa Mayo Clinic, i prodotti naturali che funzionano e quelli che non servono a niente (o a poco)

Rimedi naturali per il raffreddore
Rimedi naturali per il raffreddore Shutterstock

Gli esperti della Mayo Clinic hanno riportato sul loro sito i rimedi naturali che si possono utilizzare in seguito a un’infezione da Rhinovirus, ovvero quella malattia che noi comunemente chiamiamo raffreddore. Ne esistono, purtroppo, diverse varianti e per questo motivo, nell’arco dell’anno veniamo infettati almeno una volta – se non di più. Trattandosi di virus è difficile debellare totalmente questi patogeni ma sicuramente possiamo rendere il decorso molto più semplice e meno fastidioso utilizzando semplici rimedi casalinghi. Ecco quali sono.

Gli elementi essenziali

Prima di usare qualsiasi rimedio è importante ricordarsi le regole essenziali a una veloce guarigione. La prima è quella di rimanere ben idratati. Quindi via libera ad acqua, spremute di frutta, acqua calda con limone e miele per diminuire la congestione e brodi di carne. Al contrario, bisogna evitare caffè, alcol o bibite che contengono caffeina. Bisogna anche imparare a fermarsi: quindi niente lavoro o scuola.

Per ridurre il mal di gola

Se avete anche ma di gola è sufficiente preparare una soluzione per i gargarismi: cica ½ cucchiaino di sale sciolto in un bicchiere di acqua (circa 250 ml).

Ridurre la congestione

Per ridurre la congestione si possono fare dei lavaggi nasali con una semplice siringa (senza ago) e della soluzione fisiologica. In alternativa esistono in commercio degli spray contenenti l’acqua di mare.

I farmaci

I farmaci da banco che si possono usare in caso di infiammazione o leggero rialzo febbrile sono il paracetamolo o l’ibuprofene. Se il soggetto è adulto può anche assumere acetaminofene e aspirina. Quest’ultima altamente sconsigliata nei bambini e negli adolescenti a causa della probabile comparsa della sindrome di Reye, una malattia che può anche essere fatale.

Liquidi caldi

Sorseggiare durante il giorno liquidi caldi – come il tè o una zuppa di pollo – potrebbe migliorare il flusso di muco e ridurre la congestione nasale.

Mantenere la casa umida

L’umidità è essenziale per ridurre la congestione nasale, per questo motivo è meglio mettere delle vaschette umidificanti nei termosifoni o utilizzare degli appositi umidificatori. L’acqua andrebbe cambiata ogni giorno.

Evitare i farmaci nei bambini piccoli

Esistono molti decongestionanti venduti come famaci da banco ma, specie nei bambini piccoli, potrebbero causare gravi effetti collaterali. È importante non abusarne e utilizzarli solo sotto stretto controllo medico. La FDA mette in guardia contro l’uso dei decongestionanti e farmaci per la tosse nei bambini di età inferiore ai 6 anni.

I rimedi che non servono

Tra i rimedi che non servono a niente ci sono gli antibiotici. Non solo possono aumentare l’antibiotico-resistenza ma non svolgono nessun effetto nei confronti del virus.

Rimedi di dubbia utilità

Ci sono alcuni rimedi naturali sottoposti a diverse ricerche scientifiche che non hanno ancora portato a risultati certi. Tra questi vi sono la vitamina C e l’Echinacea. La prima sembra non essere riuscita a dimostrare nessuna azione preventiva nei confronti del raffreddore, tuttavia sembra ridurne la durata se assunta prima della comparsa dei sintomi. Per l’Echinacea, invece, i pareri sono contrastanti. Sembra possieda qualche blando effetto nel caso si assuma durante la malattia allo stadio iniziale ma va assunta per circa 10 giorni. Purtroppo, il medicinale interagisce con molti farmaci, l’uso quindi dovrebbe essere fatto sotto controllo medico.

Lo Zinco

Infine, c’è lo zinco. Tutti pensano sia utile per il raffreddore a causa di uno studio condotto nel 1984. Tuttavia, studi successi sembrano essere incerti. Alcuni dimostrano che le pastiglie o lo sciroppo riducono la durata del raffreddore di circa un giorni, se assunto 24 ore prima dei sintomi. Il farmaco, tuttavia, può anche dare effetti collaterali che andrebbero valutati con il proprio medico curante.