10 dicembre 2019
Aggiornato 06:00
Sonno e cervello

Perché siamo obbligati a dormire per sopravvivere? Ecco la spiegazione degli scienziati

Scienziati del Wisconsin Center for Sleep and Consciousness hanno scoperto il motivo per cui abbiamo bisogno di dormire per sopravvivere

Il sonno aiuta a rendere più plastico il cervello
Il sonno aiuta a rendere più plastico il cervello Shutterstock

Il sonno è forse uno degli aspetti più enigmatici della nostra esistenza. Non a caso da anni scienziati di tutto il mondo cercano di trovare un significato a tutto ciò. Mentre dormiamo usciamo letteralmente dalla vita quotidiana estraniandoci dalla consapevolezza del mondo esterno. E seppur può sembrare un fatto alquanto bizzarro - o quasi inutile - se non ci lasciamo andare tra le braccia di Morfeo ogni giorno, rischiamo di morire. Perché siamo obbligati a farlo per sopravvivere? Una possibile spiegazione ci viene fornita da alcuni scienziati italo-americani.

Omeostasi sinaptica
A fornire una possibile soluzione all’enigma più misterioso della storia dell’umanità, sono due psichiatri italiani che lavorano presso il Wisconsin Center for Sleep and Consciousness: Chiara Cirelli e Giulio Tononi. Loro ritengono che dietro all’obbligo di un buon sonno ci sia una teoria denominata ipotesi di omeostasi sinaptica (SHY). Secondo tale tesi, il sonno è lo scotto che paghiamo per poter avere cervelli sempre più plastici, in grado di assimilare informazioni nuove. Tuti sappiamo, infatti, che se non ci adeguiamo ai vari cambiamenti e non vieniamo forgiati ogni giorno dalle nostre esperienze si riducono al minimo le possibilità di sopravvivere.

Una ricerca durata quattro anni
Per approfondire l’argomento gli psichiatri hanno condotto una ricerca della durata di quattro anni. Già a febbraio del 2017 i primi risultati apparvero su Science e fornirono una prova dell’esistenza dell’omeostasi sinaptica. Gli ulteriori sviluppi degli studi sono stati invece presentati pochi giorni fa presso una riunione annuale dell’American Association for the Advancement of Science.

Cosa accade al nostro cervello?
Gli scienziati sono riusciti a dimostrare – attraverso immagini al microscopio elettronico – cosa accade all’interno del cervello sia in stato di veglia che durante il sonno. In merito ai risultati ottenuti dallo studio – condotto su modello animale – è stato possibile stabilire come le giunzioni tra le cellule nervose diventino forti e grandi durante le varie stimolazioni che avvengono nelle ore di veglia. Al contrario, mentre dormiamo, si riducono di circa il 20 percento. Tutto ciò avrebbe lo scopo di creare maggiore spazio per l’apprendimento durante la giornata successiva.

Lo studio
Durante lo studio, i ricercatori hanno diviso il cervello dei topi e utilizzato un microscopio elettronico a scansione. Quest’ultimo ha permesso loro di poter fotografare, ricostruire e analizzare le due aree distinte della corteccia cerebrale. In tale maniera gli scienziati hanno rielaborato ben 6.290 sinapsi e le relative dimensioni.

Nessuno conosceva i risultati
Per scelta degli studiosi, il personale non sapeva se stava analizzando le cellule cerebrali di un topo che aveva dormito o di uno che era stato sveglio. Solo dopo aver ottenuto i risultati sono venuti a conoscenza di quale cervello si trattava. I dati hanno perciò dimostrato che dopo alcune ore di sonno, i topi evidenziavano una riduzione media della dimensione delle sinapsi attestabile intorno al 18%. Tali modifiche sono state rilevate in tutte e due le aree della corteccia cerebrale. Ora il team di Cirelli vuole esaminare ulteriori aree del cervello per comprendere qual è il ruolo che il sonno svolge nell’intero sviluppo cerebrale.