30 novembre 2022
Aggiornato 00:30
Depressione post-partum

Depressione post parto. Il canto è più efficace delle terapie tradizionali

La depressione post-partum, secondo un recente studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry, potrebbe essere combattuta con il canto

Il canto migliora la depressione post-partum
Il canto migliora la depressione post-partum Foto: Shutterstock

Tristezza e depressione sono un problema assai comune nelle donne che hanno partorito da poco. Complice la mancanza di sonno, il cambio della propria vita, l’assenza dal luogo di lavoro e l’alterazione del livello ormonale. Per uscire da questo tunnel molte neomamme sperimentano diversi metodi, alcuni provati altri meno. Ma secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry, ne esiste uno tanto semplice quanto efficace: il canto.

Canta che ti passa
Un recente studio inglese condotto dai ricercatori dell’University College di Londra, ha messo in evidenza come il canto possa aiutare le giovani donne a uscire dalla depressione post-partum. Affinché il metodo produca ottimi risultati, tuttavia, il canto dovrebbe essere effettuato insieme ai propri piccoli.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno arruolato alcune neomamme affette da depressione post-partum medio-grave e le hanno suddivise in tre gruppi. Il primo comprendeva tutte le donne che partecipavano a sedute collettive di canto, il secondo a sessioni di gioco creativo e il terzo alle terapie tradizionali. È importante sottolineare che le neomamme che cantavano si dedicavano a canzoni per bambini piccoli insieme ai propri figli.

I risultati
Dai risultati è emerso che tutte le donne hanno avuto alcuni miglioramenti, ma il gruppo che ne ha avuto di più è stato quello delle neo-mamme che cantavano insieme ai propri neonati. Dopo un mese e mezzo di canto, infatti, i sintomi depressivi erano diminuiti del 35%. Per ottenere risultati simili gli altri due gruppi hanno impiegato quasi il doppio del tempo (dieci settimane). «La nostra ricerca indica che per alcune donne una cosa accessibile, come cantare con i propri bambini, può aiutare a rendere più veloce il loro recupero e uscire da un momento di grande vulnerabilità della loro vita», ha dichiarato l’autrice dello studio Rosie Perkins.

Un problema che coinvolge tutti
Uno degli aspetti più importanti è che la condizione interessa tutti i membri della famiglia e non solo la mamma come sarebbe facile pensare. «Finora è stato svolto un numero relativamente ristretto di trial sugli antidepressivi per la depressione post-partum e pochi studi hanno incluso donne con una depressione severa. La depressione post-partum influenza non solo la madre ma anche il resto della famiglia. In questo settore è necessario migliorare i risultati per le madri e le loro famiglie», concludono i ricercatori.

Cos’è la depressione post-partum
La depressione post-partum colpisce dal 7 al 12% delle donne con diversi livelli di gravità. Tra i vari sintomi – che generalmente si protraggono per un minimo di quindi giorni – ricordiamo la mancanza di piacere e interesse nelle abituali attività, la ridotta capacità di pensare o concentrarsi, disturbi del sonno e/o dell’appetito, iperattività motoria o letargia, mancanza di energia, bassa autostima, sentimenti di impotenza e disvalore, pensieri ricorrenti di morte, sensi di colpa, vergogna e/o senso di colpa. Il problema principale è che questo potrebbe comportare anche una grave mancanza di interazione con il proprio piccolo. E oggi sappiamo come l’interscambio sia essenziale per un’efficace relazione madre-bambino, capace di prevenire le conseguenze a lungo termine sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo del bambino.

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Ciò che si sa per certo è che il periodo post-partum è contraddistinto da molti cambiamenti fisici. Sembrerebbe dunque che i cambiamenti ormonali durante questa fase abbiano una certa responsabilità