16 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

La stimolazione cerebrale allevia la depressione, un’alternativa agli psicofarmaci

Un nuovo studio mostra che stimolando le funzioni cerebrale si possono alleviare i sintomi della depressione

Depressione e stimolazione cerebrale
Depressione e stimolazione cerebrale (shayneppl | adobestock.com)

Trattare la depressione e alleviare i gravi sintomi senza ricorrere all’uso degli psicofarmaci, che in genere hanno molti e pesanti effetti collaterali. Questo l’intento dei ricercatori dell’Università della California a San Francisco che hanno tesato gli effetti delle stimolazione delle funzioni cerebrali su un gruppo di pazienti affetti da depressione.

Lo studio
La dott.ssa Kristin Sellers e colleghi hanno reclutato 25 pazienti con depressione da moderata a grave, con relativi e più o meno pesanti sintomi. Ai partecipanti poi è stato detto che, mentre attendevano in ospedale di essere sottoposti a un intervento chirurgico, dovevano riportare diverse volte al giorno quello che era il loro umore, il tutto utilizzando un’applicazione installata su un tablet che era loro stato fornito dai ricercatori. Questo ha permesso ai ricercatori di utilizzare degli elettrodi impiantati nei pazienti per osservare gli schemi dell’attività cerebrale legati alle fluttuazioni dell’umore naturale per diversi giorni.

I test
Durante i test, i ricercatori hanno usato per 3 minuti una lieve corrente elettrica per interrompere sistematicamente l’attività cerebrale nelle regioni candidate, compresa la corteccia orbitofrontale (OFC), la corteccia cingolata, l’amigdala, l’insula e l’ippocampo. Allo stesso tempo, hanno chiesto ai pazienti di riportare l’effetto sul loro stato d’animo che variava tra stati opposti come ‘calmo’ contro ‘irrequieto’ o ‘pieno di speranza’ contro ‘senza speranza’. «L’OFC – spiega il dott. Eddie Chang, neurochirurgo e autore principale dello studio – è stato definito una delle regioni meno comprese nel cervello, ma è riccamente connesso a varie strutture cerebrali legate all’umore, alla depressione e al processo decisionale, rendendolo molto ben posizionato per coordinare l’attività tra emozione e cognizione».

I risultati
Durante e al termine dei test, i ricercatori hanno scoperto che la maggior parte delle posizioni di stimolazione cerebrale non ha prodotto alcun effetto sull’umore dei partecipanti. Però, applicando la corrente elettrica all’OFC per soli tre minuti, si sono prodotti miglioramenti significativi nell’umore dei pazienti con depressione da moderata a grave. «I pazienti hanno detto cose come: ‘Wow, mi sento meglio!’, ‘Mi sento meno ansioso’, ‘Mi sento calmo, fresco e sollevato – commenta la dott.ssa Sellers, ricercatore capo dello studio – E solo in modo aneddotico, è stato possibile vedere i miglioramenti nel linguaggio del corpo dei pazienti. Hanno sorriso, si sono seduti più eretti, hanno iniziato a parlare più velocemente e naturalmente». Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.