Salute | Influenza aviaria

Confermato il primo caso umano di influenza aviaria H7N4

Dalla Cina arriva purtroppo la conferma di un primo caso di influenza aviaria nell'uomo del virus H7N4. I sintomi

Influenza aviaria
Influenza aviaria (Shutterstock.com)

CINA – Contro tutte le rassicurazioni che la zoonosi influenza aviaria non si può facilmente trasmettere all'uomo, ecco arrivare dalla Cina la conferma che, invece, proprio un essere umano è stato contagiato da un sottotipo ritenuto difficilmente trasmissibile. La vicenda risale allo scorso Natale, ma si è saputa soltanto ora.

Il contagio
Secondo le autorità sanitarie cinesi il primo caso di influenza aviaria H7N4 in un essere umano è stato registrato in una donna di 68 anni della provincia di Jiangsu. La donna, che presentava tutti i sintomi di un'influenza, era stata ricoverata in ospedale l'1 gennaio scorso, per poi essere dimessa il 22 gennaio. A seguito degli accertamenti medici, si è scoperto che si trattava di un caso di influenza aviaria migrata nell'uomo. Dopo la conferma della diagnosi, i funzionari di Hong Kong hanno consigliato ai cittadini di evitare di frequentare i mercati del pollame vivo o le fattorie se si recano sulla terraferma durante la settimana lunare del capodanno cinese.

I rischi del pollame
La carne di pollo, che molti ritengono più 'sana' di quella rossa, in realtà spesso è piena di sostanze chimiche come insetticidi, farmaci e così via. Ma, ovviamente, non solo. La presenza dell'aviaria, infatti, non è una prerogativa dei Paesi orientali ma, come si sa, la ritroviamo anche qui in Italia. La donna, «ha avuto contatti con pollame vivo prima dell'inizio dei sintomi – comunica in una nota il centro di Hong Kong per la protezione della salute (CHP) – Secondo un rapporto del centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, dopo l'analisi, i geni del virus sono stati determinati essere di origine aviaria».

Evitare i contatti
Un portavoce del CHP ha avvertito la popolazione di non solo evitare di recarsi presso i mercati vicino all'acqua, ma anche quelli sulla terraferma. E dovrebbero inoltre stare attenti alla presenza di pollame da cortile quando si visitano parenti e amici. «Dovrebbero anche evitare di acquistare volatili vivi o appena macellati, ed evitare di toccare pollame/uccelli o i loro escrementi. – ha aggiunto il funzionario – Dovrebbero osservare strettamente l'igiene personale e delle mani quando si visita qualsiasi posto con pollame vivo». Infine, conclude la nota, «I viaggiatori che ritornano dalle aree colpite [dall'aviaria] dovrebbero consultare prontamente un medico se sviluppano sintomi e informare il medico della loro storia di viaggio per una pronta diagnosi e per il trattamento delle potenziali malattie».

Infezioni rare
Secondo i CDC americani, le infezioni da aviaria negli esseri umani sono molto rare. E in particolare proprio quella da H7N4. Tuttavia esistono 9 sottotipi di virus H7 conosciuti. Di questi, i sottotipi più frequentemente identificati di influenza aviaria e noti per aver infettato esseri umani sono i virus H5, H7 e H9. Sebbene le infezioni siano rare, quando si verificano sono molto aggressive e spesso provocano la morte.
I sintomi più comuni causati dai virus H7N2, H7N3, H7N7 sono congiuntivite e/o sintomi del tratto respiratorio superiore, simili a un'influenza stagionale. Per questo possono essere facilmente confusi.

Timori per una pandemia
Le autorità locali ora sono preoccupate per la possibilità di una pandemia di influenza aviaria potenzialmente devastante come quella di Hong Kong alla fine del 1997, quando 18 persone sono state infettate dal virus H5N1, e in cui 6 delle quali sono morte. In merito a questo nuovo caso, il CHP ha fatto sapere che «rimarrà vigile e lavorerà a stretto contatto con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le autorità sanitarie competenti per monitorare gli ultimi sviluppi». Esortando poi i cittadini «a mantenere una rigida igiene personale, alimentare e ambientale».