18 luglio 2019
Aggiornato 00:30
Pandemie e virus influenzali

La Cina nasconde pericolosi campioni di virus che potrebbero scatenare una pandemia. Perché lo sta facendo?

L'ambasciata cinese a Washington non risponde e la Cina si rifiuta di mostrare e condividere i campioni. L’umanità potrebbe essere a rischio di una pericolosa pandemia?

La Cina nasconde campioni di virus influenzali
La Cina nasconde campioni di virus influenzali Shutterstock

Solo alcuni mesi fa ci siamo resi conto di quanto un semplice virus influenzale può essere pericoloso e mettere al tappeto la maggior parte delle persone. Questo genere di patogeni può provocare piccoli danni in alcuni individui e causarne il decesso di altri. Ecco perché molti scienziati, per evitare pandemie e pericolose ripercussioni sulla salute umana, di tanto in tanto preleva campioni dei virus. Lo scopo è quello di trovare farmaci o vaccini che possano proteggerci da malattie sconosciute o incontrollate. Generalmente tali campioni vengono condivisi tra le nazioni, proprio a scopo di studio. Ma la Cina sta facendo qualcosa di molto inquietante: sta nascondendo alcuni virus e non li condividerà con nessuno. Cosa c’è sotto?

Cosa sta facendo la Cina?
Il governo cinese sembra stia nascondendo campioni del virus dell’influenza aviaria, per la precisione l’H7N9. Pare che la Cina non abbia nessuna intenzione di condividerli nonostante siano state fatte molte richieste da parte di funzioni e istituti di ricerca, secondo quanto dichiarato dal New York Times.

Niente farmaci né vaccini
Se gli altri governi non avranno a disposizione campioni di H7N9 sarà impossibile sviluppare vaccini o trattamenti farmacologici contro questo temibile virus. Gli Stati Uniti sono stati i primi che si sono visti rifiutare la richiesta. «Il pregiudizio all'accesso degli Stati Uniti a patogeni e terapie straniere per contrastarli compromette la capacità della nostra nazione di proteggere dalle infezioni che possono diffondersi a livello globale entro pochi giorni», ha dichiarato al New York Times il dottor Michael Callahan, specialista in malattie infettive presso la Harvard Medical School.

Un virus che fa paura
L’H7N9 non è affatto un nuovo arrivato. Ha fatto la sua prima comparsa in Cina già nel lontano 2013 causando pericolose infezioni sia a esseri umani che animali. Secondo quanto dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone che contraggono questo virus possono ammalarsi in maniera particolarmente grave o, peggio, morire. Il rischio del decesso è altissimo ed è stimabile intorno al 40%. Ciò significa che quasi la metà delle persone che contraggono questo pericoloso patogeno, potrebbero non sopravvivere.

Come avviene il contagio?
Secondo alcune ipotesi, il contagio avverrebbe solo con persone che hanno avuto contatti diretti con galline o con carne cruda. Nonostante ciò, il virus continua a diffondersi e il picco sembra ci sia stato proprio l’anno scorso con quasi 800 persone colpite dall’H7N9. Per tale motivo, e a scopo precauzionale, molti scienziati vorrebbero vedere il virus per poter mettere a punto farmaci o vaccini. Purtroppo, però, l’unico modo per farlo è avere a disposizione i campioni virali che solo la Cina possiede e che – pare – non abbia intenzione di condividere.

Scandaloso!
«Dato che questo virus influenzale è una potenziale minaccia per l'umanità, non condividerla immediatamente con la rete globale dei laboratori dell'OMS, come i Centers for Disease Control and Prevention, è scandaloso», ha commentato Andrew C. Weber, ex assistente segretario alla difesa per i programmi di difesa nucleare, chimica e biologica sotto l'amministrazione Obama. «Molti potrebbero morire inutilmente se la Cina negasse l'accesso internazionale ai campioni». D’altro canto, gli esperti ritengono che siano buone probabilità perché la prossima pandemia globale arrivi da un recidivo come potrebbe essere un virus influenzale e l’H7N9 è un ottimo candidato.