Parkinson e demenza, diagnosi precoce grazie al test «della mucca pazza»

Alcuni scienziati sono riusciti a trovare un metodo diagnostico molto attendibile, semplice e veloce per rilevare demenza e Parkinson
Diagnosi precoce del morbo di Parkinson e demenza
Diagnosi precoce del morbo di Parkinson e demenza (Shutterstock.com)

A volte quelle che sembrano le soluzioni più complicate, si rivelano estremamente semplici sfruttando strumenti già conosciuti da tempo. È il caso di un test per la diagnosi precoce del Parkinson e varie forme di demenza. Laddove tanti altri avevano fallito, alcuni ricercatori hanno vinto rilevando un’estrema efficacia derivante da un test utilizzato da alcuni anni. Si tratta di un esame specifico nato per diagnosticare le patologie da prioni, come potrebbe essere per esempio, la nota sindrome della mucca pazza.

La diagnosi contro Parkinson e demenza
La sindrome della mucca pazza e la demenza hanno qualcosa in comune: il forte declino cognitivo. Tuttavia, nel caso delle malattie da prioni, esso si manifesta in maniera quasi fulminante e nel giro di pochi mesi è molto facile assistere al decesso del povero paziente. Ora sappiamo che tutte queste malattie, Parkinson compresa, potrebbero avere in comune anche un’altra cosa: il metodo diagnostico.

Attendibilità alta
Ciò che contraddistingue il test per la diagnosi precoce delle malattie da prioni è che è in grado di rilevare la presenza del morbo di Parkinson o la demenza a corpi di Lewi, quando si trovano ancora in stadio iniziale. L’attendibilità, secondo le ultime ricerche, è stata stimata intorno al 93%. I risultati provengono da uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità degli Stati uniti D’America (Nih).

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni sono stati esaminati 60 campioni di fluido cerebrale spinale. Di questi 12 persone erano affette da malattia di Parkinson e 17 da demenza a corpi di Lewi. Nei 31 pazienti del gruppo di controllo, invece, 16 di loro avevano l’Alzheimer. La scelta di sfruttare un simile strumento diagnostico è dovuta dal fatto che anche il morbo di Parkinson e la demenza a corpi di Lewi provocano un progressivo deterioramento delle funzioni cerebrali fino a provocarne la morte.

Parkinson e malattie da prioni
I ricercatori hanno anche spiegato che il morbo di Parkinson è mille volte più comune delle malattie da prioni. Ovvero delle patologie provocate da alcune proteine che scatenano la sindrome di Creutzfeldt-Jakob (simile alla mucca pazza). Tuttavia, questi metodi diagnostici hanno diversi vantaggi, uno di questi è quello di ottenere un risultato entro due giorni. Mentre per test simili occorre attendere fino a 13 giorni. Il gruppo ha condotto i test utilizzando il Real-Time Quaking-Induced Conversion (RT-QuIC), un'analisi sviluppata e perfezionata negli ultimi dieci anni presso i Laboratori Rocky Mountain di NIAID. Hanno collaborato al progetto alcuni scienziati dell'università della California, dell'Università di Verona, dell’Indiana University School of Medicine e la Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland.

L’importanza della diagnosi precoce
Diagnosticare precocemente varie forme di demenza o il Parkinson è essenziale per avere a disposizione trattamenti che possano rivelarsi davvero efficaci. E’ anche importante ricordare che le malattie progrediscono per anni prima della comparsa dei sintomi.
I risultati dello studio sono stati pubblicati su Acta Neuropathologica Communications.

[1] B Groveman et al. Rapid and ultra-sensitive quantitation of disease-associated α-synuclein seeds in brain and cerebrospinal fluid by αSyn RT-QuIC. Acta Neuropathologica Communications DOI: 10.1186/s40478-018-0508-2 (2018).