18 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Nakht-Ankh e Khnum-Nakht

Scandalo dell’antico Egitto: ecco le mummie con diversi papà

Gli scandali familiari non si vedono solo ai nostri giorni. Secondo un’analisi del DNA condotto su mummie, esistevano già 4000 anni fa

Lo scandalo di 4000 anni fa nelle mummie egizie
Lo scandalo di 4000 anni fa nelle mummie egizie ( Shutterstock )

Grazie ai nuovi metodi di analisi del DNA, ricercatori di tutto il mondo cercano di far luce sui vari eventi accaduti durante le epoche passate. Proprio nell’ultima settimana abbiamo riportato i risultati di una ricerca condotta su una mummia di 450 anni fa che ha evidenziato il decesso a causa del virus dell’epatite B. Mentre studi sugli Aztechi alcuni scienziati hanno mostrato le cause della caduta di un intero impero: un contagio da febbre tifoide. Ora, alcuni studiosi sembrano aver portato a galla alcuni piccoli segreti dell’antico Egitto.

Uno scandalo datato 4.000 anni
Quello che hanno analizzato i due scienziati è un sepolcro conosciuto con il nome di tomba dei due fratelli. Lì sono stati sepolti i corpi di due sacerdoti egizi di nome Nakht-Ankh e Khnum-Nakht. I resti furono portati alla luce solo nel 1907, quando il rinomato archeologo britannico Flinders Petrie, guidò alcuni scavi. Oggi, a seguito di un’analisi del DNA condotto sui due corpi, si è potuto constatare che i due fratelli erano figli di due padri diversi. Tutto ciò ha l’aspetto per essere considerato uno scandalo vecchio di 4.000 anni.

Figli di un governatore
La tomba, trovata a 250 miglia a sud del Cairo, mostrava delle iscrizioni in cui veniva dichiarato che entrambi i fratelli erano figli di un governatore. Ma secondo i risultati ottenuti da vari test del DNA condotti dall’Università di Manchester, i ragazzi avevano la stessa madre ma non lo stesso padre. Ciò significa che – eccetto la mamma – tutti erano ignari delle vere origini dei fratelli.

DNA mitocondriale
Per arrivare a tali conclusioni, gli esperti hanno esaminato il DNA mitocondriale – che quindi proviene dalla madre e il DNA del cromosoma Y che invece appartiene al padre. Ovviamente nessuno può dire se uno dei figli è stato adottato o se la madre avesse tenuto una relazione segreta. Ciò che è certo è che Nakht-Ankh e Khnum-Nakht non erano fratelli ma fratellastri. «È stato un lungo ed estenuante viaggio verso i risultati, ma siamo finalmente arrivati. Sono molto grata di aver potuto aggiungere un piccolo ma importantissimo tassello al grande puzzle della storia e sono certa che i fratelli sarebbero molto fieri di noi. Questi momenti sono ciò che ci fa credere nel DNA antico», ha dichiarato la dottoressa Konstantina Drosou, della Scuola di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Manchester.

Conferma ai dubbi
In realtà il fatto che Nakht-Ankh e Khnum-Nakht fossero davvero fratelli era già stato messo in dubbio da un archeologo. Sebbene le immagini della bara fossero identiche, infatti, era emerso qualcosa di anomalo a un’attenta osservazione delle loro ossa. Questo accadde già nel lontano 1908, quando la dottoressa Margaret Murray affermò che le morfologie scheletriche erano di gran lunga differenti tra loro. L’esperta ipotizzò persino un’assenza di relazione familiare. Ora, grazie all’analisi del DNA, si è potuto constatare l’origine di tale diversità. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Archaeological Science Reports.

Fonti scientifiche
Konstantina Drosou, Campbell Price, Terence A. Brown (2018). "The kinship of two 12th Dynasty mummies revealed by ancient DNA sequencing". Journal of Archaeological Science: Reports. 17: 793–797. Retrieved 8 January 2018.

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