20 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Nuovi farmaci contro l'Aids

HIV, ecco la pillola che si prende una sola volta alla settimana

Gli scienziati statunitensi hanno sviluppato un farmaco contro l'HIV che si assume soltanto una volta a settimana, anziché tutti i giorni

Una pastiglia contro l'HIV che si assume settimanalmente
Una pastiglia contro l'HIV che si assume settimanalmente Shutterstock

STATI UNITI – Ancora oggi i sieropositivi al virus dell'HIV sono costretti ad assumere giornalmente i farmaci per tenere sotto controllo il virus che può portare all'immunodeficienza acquisita, o Aids. Ma dalla ricerca Usa arriva la notizia che è stata testata con successo su modello animale una pillola a lento rilascio che si può assumere soltanto una volta a settimana. E che potrebbe perciò liberare da questa incombenza quotidiana i malati.

Come funziona
Il farmaco, che si assume per via orale, alla vista è una normale capsula. Tuttavia, una volta giunta nello stomaco il suo rivestimento si dissolve per poi svilupparsi in una speciale struttura a forma di stella, della misura di circa 4 centimetri. Questa struttura medicale resta nello stomaco per 7 giorni, periodo in cui rilascia i principi attivi in modo lento ma costante. I test condotti per ora sui maiali hanno prodotto risultati positivi. Ora i ricercatori intendono condurre altri test sulle scimmie per poi passare a quelli sull'uomo, entro circa due anni.

Come tre farmaci
Nei test condotti sui maiali il dottor Giovanni Traverso e colleghi del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e del Brigham and Women's Hospital hanno somministrato un quantitativo sufficiente del farmaco pare a tre farmaci antiretrovirali: dolutegravir, rilpivirina e cabotegravir. La loro azione, grazie al lento rilascio, è durata sette giorni. Secondo i ricercatori, questo modo di somministrare i farmaci per via orale potrebbe essere utilizzato per una vasta gamma di malattie, non solo per l'HIV. A questo proposito, altri test condotti sempre sui suini hanno mostrato che è possibile somministrare un farmaco contro la malaria per una durata di due settimane, con una sola somministrazione del metodo 'a stella'.

Agevolare il seguire le terapie
L'ideazione di questi farmaci che si strutturano a stella è nata dall'intenzione di venire incontro ai pazienti che devono assumere i trattamenti ogni giorno. «Volevamo creare un sistema che rendesse più facile per i pazienti attenersi alle terapie – ha spiegato il dottor Traverso –  Cambiare un farmaco in modo che debba essere preso solo una volta alla settimana anziché una volta al giorno dovrebbe essere più conveniente e migliorare la compliance. Formulazioni una volta al mese potrebbero anche essere possibili per alcune malattie».

I test sull'uomo
Al momento una società chiamata Lyndra sta sviluppando la tecnologia e pianifica i test sull'uomo delle pillole per somministrazione orale a lunga durata entro i prossimi 12 mesi. I test con i farmaci per l'HIV potrebbero iniziare dopo, previa approvazione e ulteriori test sugli animali. «Ci sono molti pazienti che si potrebbero aiutare, comprese le persone con demenza o disturbi della salute mentale come la schizofrenia», ha sottolineato il dottor Traverso.
La ricerca sull'HIV e sulla pillola a lento rilascio è stata finanziata dalla Bill and Melinda Gates Foundation, dal National Institutes of Health e dal Brigham and Women's Hospital. I risultati completi sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.