19 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
Il CNS boccia la plasmaferesi

Plasmaferesi, il Centro Nazionale Sangue: nessuna evidenza per la rimozione dei Pfas

Il Centro Nazionale Sangue boccia la plasmaferesi per la rimozione dei Pfas. Eventualità non inclusa nelle più recenti linee guida

Sangue e Pfas
Sangue e Pfas Shutterstock

ROMA – Bocciata la plasmaferesi per la rimozione dei Pfas dal sangue. Lo fa il Centro Nazionale Sangue, che in un comunicato dell'ISS evidenzia come non vi siano «consolidate evidenze scientifiche sull’uso della plasmaferesi per la rimozione dei Pfas dal sangue». La precisazione del Centro Nazionale Sangue - Istituto Superiore di Sanità – avviene in seguito all’interrogazione parlamentare sull’uso di questa tecnica in Veneto.

Niente evidenze scientifiche
Nel comunicato gli esperti del Centro Nazionale Sangue precisano: «Si premette che la plasmaferesi terapeutica è uno strumento non selettivo di rimozione dal plasma di diverse sostanze. Recenti linee guida (American Society for Apheresis, 2016) sull’impiego dell’aferesi terapeutica nella pratica clinica non includono specificamente la rimozione dei suddetti contaminanti, o simili, tra le indicazioni basate su (consolidate) evidenze scientifiche. Inoltre la sopra citata linea guida attribuisce un livello debole di raccomandazione all’impiego della plasmaferesi terapeutica per il trattamento degli avvelenamenti o per la rimozione delle sostanze tossiche dal plasma. L’uso della tecnica, che si ricorda è invasiva, è quindi da considerarsi sperimentale e al momento non è supportata da adeguate evidenze scientifiche». La battaglia si preannuncia dunque ancora più accesa.