Pfas e smog: possono provocare danni al feto e tumori in giovane età
Le sostanze Pfas possono essere estremamente pericolose per la salute umane, compresi gli organismi in crescita

Le sostanze pfas sono ancora una volta sul banco degli imputati. Già si conoscevano i molti rischi per la salute a cui andavamo incontro, ma oggi pare siano spuntate nuove ipotesi circa i danni sugli esseri umani. Tra questi vi sono anche i tumori e alcune patologie che inizierebbero a svilupparsi fin dal primo momento in cui una nuova creatura comincia a formarsi nel grembo materno. Ecco alcuni risultati presentati al convegno di Vicenza Surgery for children.
Cosa sono i pfas?
Pfas è l’acronimo di Sostanze Perfluoro Alchiliche o acidi perfluoroacrilici. Si tratta di composti chimici derivanti dall’industria e utilizzanti generalmente in forma liquida. La loro peculiarità è quella di essere estremamente resistenti alla naturale degradazione. I composti vengono utilizzati per lo più durante il trattamento dei tappeti, per la conciatura delle pelli, durante la produzione di carta, di padelle antiaderenti e nell’abbigliamento.
Dove si trovano i Pfas?
Il pericolo principale è rappresentato dallo smaltimento illegale dei PFAS, i quali penetrano con estrema facilità nelle falde acquifere. Ciò significa che accade di frequente che i campi coltivati vengano irrigati proprio con acqua contaminate. Di conseguenza, non è insolito cibarsi di alimenti che potrebbero mettere in pericolo la nostra salute. È importante sottolineare che tali composti sono pericolosi non solo per la salute umana per tutti gli organismi viventi.
Pfas e salute
Già ricerche precedenti avevano puntato il dito contro i Pfas, sostenendo che essi siano in grado di interferire con il normale sistema endocrino causando danni negli organismi in crescita e anche alla fertilità. Si ritiene anche che siano associati alla formazione di diversi tumori come quelli ai reni e ai testicoli. Inoltre potrebbero causare danni alla tiroide, all’intestino e alle donne in gravidanza.
Pericolo per il feto
Secondo Ernesto Burgio, pediatra e membro dell’European Cancer and Environment Research Institute di Bruxelles, quello dei Pfas è un vero e proprio pericolo che, se associato allo smog, potrebbe provocare non pochi danni alla salute umana. «Sono a rischio – ha spiegato Burgio al Giornale di Vicenza – embrione, feto, bambino, ma gli effetti si sconteranno fra 20-30 anni sotto forma di disturbi del neurosviluppo, di malattie degenerative, patologi autoimmuni, Alzheimer, dislessia, autismo, allergie. Aumenteranno i tumori giovanili. Dilagheranno diabete e obesità». Insomma, se non si prenderanno provvedimenti al più presto, i Pfas potrebbero cambiare in maniera drammatica il futuro dell’umanità.