13 luglio 2020
Aggiornato 17:30
Declino cognitivo e demenza

Scoperta la causa della demenza

L'accumulo di urea nel cervello è stato scoperto causare danni cerebrali e pertanto potenzialmente portare alla demenza. Il ruolo nella Malattia di Huntington

Scoperta la possibile causa della demenza
Scoperta la possibile causa della demenza Shutterstock

MANCHESTER – La demenza potrebbe avere una causa ben precisa. Così come le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e, in particolare, la Malattia di Huntington. Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'Università di Manchester, guidati dal professor Garth Cooper, una delle cause principali della demenza potrebbe essere l'urea. Nello specifico, l'accumulo a livelli tossici nel cervello che porta a danni cerebrali e conseguenti disturbi.

La demenza
La demenza, senile o meno, è caratterizzata da disturbi della memoria, deficit cognitivo e difficoltà di ragionamento, nonché alterazioni della personalità. Nei casi più gravi la persona diviene non più autosufficiente. Comprendere come questa condizione si manifesti è essenziale per poterla trattare o, meglio ancora, prevenire. Secondo gli autori dello studio, questa scoperta potrebbe avere importanti implicazioni per un possibile trattamento e diagnosi. I risultati di questo studio supportano anche le scoperte di precedenti studi che hanno identificato legami metabolici tra l'Huntington, altre malattie neurodegenerative e il diabete di tipo 2.

Lo studio
Secondo quanto emerso dallo studio, pubblicato sulla rivista PNAS, la Malattia di Huntington – che è uno dei sette principali tipi di demenza senile – è direttamente collegata ai livelli di urea cerebrale e ai processi metabolici. Ma un precedente studio dell'equipe di Manchester aveva già rivelato che l'urea è collegata anche all'Alzheimer e che il possibile collegamento potrebbe essere rintracciato in altri disturbi legati all'età del cervello.

Trattare in tempo la demenza
Nello studio di Cooper e colleghi si è trovato come i livelli elevati di urea, verificatisi prima dell'insorgenza della demenza, potrebbero aiutare i medici a diagnosticare e persino a trattare la demenza ben prima del suo esordio. «Questo studio sulla malattia di Huntington – spiega il prof. Cooper – è l'ultimo pezzo del puzzle che ci porta a concludere che l'urea cerebrale elevata svolge un ruolo fondamentale nella demenza. L'Alzheimer e l'Huntington sono agli estremi opposti dello spettro della demenza, quindi se questo è vero per questi tipi [di demenza], credo che sia altamente probabile che rimarrà valido per tutte le maggiori demenze legate all'età».

L'urea
Gli scienziati hanno da tempo osservato che l'urea e l'ammoniaca depositate nel cervello sono i prodotti di degradazione metabolica delle proteine. In condizioni normali, l'urea viene escreta dal corpo per mezzo delle urine. Tuttavia, se l'urea e l'ammoniaca si accumulano nel corpo perché i reni non sono in grado di eliminarle, questo può causare diversi problemi, aumentando il rischio di malattie anche gravi. Allo stato attuale non esiste una cura definitiva per la demenza, per cui la possibilità di stabilire una causa potrebbe cambiare lo stato delle cose. I ricercatori, come sempre, ricordano che «Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche per scoprire la fonte dell'urea elevata nella Malattia di Huntington, in particolare per quanto riguarda il potenziale coinvolgimento dell'ammoniaca e un difetto metabolico sistemico».