20 agosto 2019
Aggiornato 18:30
Malattia di Huntington

Ecco il nuovo farmaco che fermerà la malattia di Huntington

Scienziati londinesi potrebbero aver trovato la soluzione per curare la temibile malattia di Huntington grazie a un farmaco iniettabile

Un farmaco per la malattia di Huntington
Un farmaco per la malattia di Huntington Shutterstock

La ricerca (per fortuna), continua e va avanti su diversi fronti. Medici, professori e ricercatori di tutto il mondo occupano gran parte del loro tempo per trovare una soluzione che possa offrire un po’ di pace e sollievo ai tanti pazienti che devono lottare con temibili malattie. E con il tempo i risultati si vedono. Le nuove speranze, questa volta, arrivano per tutte le persone affette da una patologia neurodegenerativa chiamata malattia di Huntington. Ecco di cosa si tratta.

Fermeremo la malattia
«Possiamo fermare la malattia di Huntington», queste le dichiarazioni del team di ricerca dell'University College di Londra che sembra aver sfornato un farmaco rivoluzionario. A detta degli scienziati, infatti, il nuovo medicinale rappresenterebbe «il più grande passo avanti nelle malattie neurodegenerative degli ultimi 50 anni».

Somministrato tramite iniezione
Il farmaco ideato dagli scienziati londinesi verrebbe iniettato direttamente nel liquido spinale riducendo drasticamente i livelli di proteine tossiche che si annidano a livello cerebrale. E questo potrebbe davvero rappresentare un grande passo avanti, considerando che la malattia di Huntington presenta una sorta di mix che spazia tra i sintomi dell’Alzheimer, del Parkinson e della patologia del motoneurone. Insomma, ha tutte le carte per essere classificata come una delle più devastanti malattie dal punto di vista neurologico.

Si può morire pochi anni dopo
Purtroppo oltreché devastante è anche letale. A causa della malattia di Huntington si muore mediamente 10-15 anni dopo la diagnosi. E se si considera che la patologia insorge decisamente presto – intorno ai trenta-quarant’anni di età – si evince immediatamente l’urgenza di trovare un rimedio.

La causa della malattia di Huntington
Pare che alla base della malattia di Huntington vi sia un errore in una precisa sezione del nostro DNA. Attraverso tale sezione, generalmente, vengono fornite istruzioni ben precise allo scopo di sviluppare proteine vitali – come la huntingtina - per lo sviluppo del cervello. Tuttavia, pare che a causa di un errore genetico la huntingtina viene corrotta per distruggere le cellule cerebrali anziché crearne efficienti. Ed è proprio sotto questo aspetto che è stato sviluppato il nuovo – e rivoluzionario – farmaco.

Lo studio
Durante lo studio – condotto su 46 pazienti affetti dalla patologia – è stato somministrato il farmaco nel fluido cerebro-spinale. Purtroppo inizialmente era un terno al lotto: la cura avrebbe potuto funzionare ma anche causare una meningite mortale. Invece i risultati sono stati entusiasmanti: i pazienti lo hanno tollerato in maniera ottimale e, in più, si è evidenziata una netta riduzione di huntingtina tossica a livello cerebrale. «Ho visto pazienti in clinica da quasi 20 anni. Ho visto morire molti dei miei pazienti nel corso di quel periodo. Ma per la prima volta abbiamo il potenziale, abbiamo la speranza, di una terapia che un giorno possa rallentare o prevenire la malattia di Huntington. Questo è di fondamentale importanza per i pazienti e le famiglie», hanno dichiarato i ricercatori alla BBC.

Una nuova speranza anche per altre malattie
Chiaramente – come accade per tutti le ricerche – anche questo farmaco dovrà essere ulteriormente sperimentato, anche se i primi test fanno ben sperare. D’altro canto gli scienziati ritengono che medicinali simili potrebbero essere sviluppati anche per altre malattie neurodegnerative come il Parkinson, considerando che anche in quel caso è coinvolta una proteina tossica che diviene un killer per il nostro cervello.