Salute | Morbo di Parkinson

Hai il sonno irrequieto? Rischi il Parkinson e la demenza

Alcuni ricercatori statunitensi sono riusciti a dimostrare come il sonno agitato durante le ore notturne, specie nella fase REM, sia fortemente associato a malattie neurodegenerative

Il sonno agitato potrebbe rappresentare la fase iniziale del morbo di Parkinson
Il sonno agitato potrebbe rappresentare la fase iniziale del morbo di Parkinson (Tommaso79 | Shutterstock)

Malattie neurologiche, Parkinson e varie forme di demenza: forse tutte potrebbero avere un segnale comune che non andrebbe sottovalutato. In particolare, alcuni ricercatori statunitensi sembrano aver trovato una stretta relazione tra il modo in cui dormiamo durante la notte e un marcato rischio di incappare in una o più di queste patologie. A fare la differenza sarebbe il momento della fase REM che segnalerebbe la presenza – maggiore o minore – di alcune sostanze presenti nel nostro corpo. Ecco, nel dettaglio, di cosa si tratta.

Come dormi di notte?
La domanda che tutti dovremmo porci è: come dormiamo durante le ore notturne? Ci svegliamo di frequente o non apriamo mai gli occhi prima di aver udito il suono della sveglia? Ma, soprattutto, abbiamo il sonno agitato o tranquillo? Sono tutte risposte che, se ottenute in maniera dettagliata, potrebbero indicarci un eventuale problema fisico: la diminuzione dei livelli di dopamina.

La fase REM
Il problema principale pare verificarsi durante la fase di sonno conosciuta con il nome di Early eye movement o REM. Secondo gli studiosi dell’Università di Arhaus, se si evidenziano turbolenze durante tale fase è sintomo che i livelli di dopamina a livello cerebrale sono più bassi del normale. Un segnale tipico di chi soffre di malattie neurologiche come il morbo di Parkinson.

Disturbo comportamentale REM
Se il sonno appare particolarmente agitato durante la fase REM prende il nome di disturbo comportamentale REM, altrimenti conosciuto con la sigla RBD. La fase REM normale è contraddistinta da un momento di totale immobilità nonostante si stia sognando. Quando vi è un’alterazione, tuttavia, si possono evidenziare momenti in cui il soggetto comincia a muoversi e a dare calci.

  • Sapevi che…?
    La malattia di Parkinson colpisce in genere le persone anziane, ma i sintomi possono iniziare a comparire intorno ai 50 anni. Gli uomini hanno una probabilità quasi raddoppiata (1,5 volte superiore) di contrarre la patologia rispetto alle donne.

Perché proprio la malattia di Parkinson?
Secondo gli scienziati, il morbo di Parkinson è contraddistinto da un danno alle cellule nervose e, di conseguenza, ridotti livelli di dopamina. «I pazienti che soffrono di disturbo comportamentale REM mostrano un'infiammazione del cervello nell'area in cui si trovano le cellule nervose produttrici di dopamina», ha dichiarato Morten Gersel Stokholm dell'Università di Aarhus e del Centro PET dell'ospedale dell'università di Aarhus.

Le prime fasi della malattia
«Con questo studio abbiamo acquisito nuove conoscenze sui processi della malattia nel cervello nelle prime fasi iniziali dello sviluppo della malattia. L'idea è che questa conoscenza sia utilizzata per determinare quali pazienti con il disturbo del sonno svilupperanno successivamente la malattia di Parkinson. Allo stesso tempo, questa è anche la conoscenza che potrà aiutarci a sviluppare farmaci che possano fermare o rallentare lo sviluppo delle malattie», continua Stokholm. Lo studio coordinato dall’equipe di Stokholm è stato il primo a trovare una relazione tra il disturbo comportamentale REM e la malattia di Parkinson. I isultati sono stati pubblicati su The Lancet Neurology.

Fonti:

[1] Restless sleep may be an early sign of Parkinson's disease, Aarhus University, Science Daily

[2] Morten Gersel Stokholm, Alex Iranzo, Karen Østergaard, Mónica Serradell, Marit Otto, Kristina Bacher Svendsen, Alicia Garrido, Dolores Vilas, Per Borghammer, Joan Santamaria, Arne Møller, Carles Gaig, David J Brooks, Eduardo Tolosa, Nicola Pavese. Assessment of neuroinflammation in patients with idiopathic rapid-eye-movement sleep behaviour disorder: a case-control study. The Lancet Neurology, 2017; 16 (10): 789 DOI: 10.1016/S1474-4422(17)30173-4