31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
La Campagna Anlaids

Aids, volti noti per contrastare la disinformazione

Dal 1 dicembre 2017, Giornata mondiale contro l’AIDS parte la campagna di affissioni in 12 città italiane, ideata da Anlaids: Se Te Ne Fotti, l’Aids Ti Fotte - #Stopaids

ROMA – Lo slogan non poteva esser più eloquente: «Se te ne fotti, l'Aids ti fotte». È quello che contraddistingue la Campagna di Anlaids contro la disinformazione che, quest'anno, si avvale della collaborazione di volti noti – i quali, in questo caso, ci mettono letteralmente la faccia.
La Giornata mondiale contro l’AIDS che si celebra l'1 dicembre è nata per risvegliare la coscienza sull’epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV.

I numeri
La situazione è grave in tutto il mondo, si legge nel comunicato Anlaids, ma anche in Italia i numeri sono ancora allarmanti: all’anno sono 4.000 le nuove diagnosi di infezione da HIV – dato stabile negli ultimi 5 anni – con un incremento registrato negli ultimi due anni di nuove infezioni nella fascia d’età tra i 25 e i 29 anni. In particolare la Lombardia, con circa 20mila persone affette da HIV e AIDS (e Milano che ne registra 400 all’anno) è tra le regioni con la maggior concentrazione di pazienti, insieme a Lazio, Emilia Romagna e Liguria. Il numero delle nuove diagnosi si è mantenuto costante, con un aumento delle persone affette da HIV che convivono con la malattia mantenendo una buona qualità di vita grazie allo sviluppo di nuove cure.

La piaga delle diagnosi tardive
Quella delle diagnosi tardive è una vera e propria piaga, che oltre a inficiare o rendere difficili i trattamenti, rischia di divenire un veicolo per la diffusione del virus dell'HIV. In Italia, riporta infatti l'Anlaids, circa il 40% dei casi di HIV è diagnosticato in modo tardivo, mettendo a rischio le proprie vite e mantenendo alta la circolazione del virus nella popolazione generale. Ecco perché è fondamentale continuare a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema troppo spesso dimenticato. A questi numeri va aggiunta una stima di circa il 30% di persone inconsapevoli del loro stato sierologico che continuano a favorire la trasmissione del virus.

La Campagna nazionale
Anlaids Sezione Lombarda ha ideato questa campagna nazionale – che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Milano, di Pubblicità Progresso e di ATS della Città Metropolitana di Milano – che prevede affissioni in 12 città italiane a partire dal 30 novembre: interpretata da personaggi del mondo dello spettacolo, della Tv, dello sport e da volontari legati al mondo di Anlaids che hanno deciso di mettere la loro faccia a favore di un messaggio forte e provocatorio, la campagna si rivolge schiettamente a tutti, con un claim chiaro e diretto: SE TE NE FOTTI, L’AIDS TI FOTTE.
«Vogliamo riportare l’attenzione su un tema che sembra essere dimenticato, ma che continua a colpire in silenzio, condizionando la vita di migliaia di persone – dice Carmine Falanga, Responsabile progetti e iniziative speciali di Anlaids, artefice della campagna – Sono 30 anni che Anlaids mette in campo risorse ed energie di tante persone per contrastare la diffusione del virus dell’HIV in Italia, ma non solo. Il nostro impegno morale è informare ed educare le persone per metterle nella condizione di agire con consapevolezza. Il claim della campagna è chiaro e concreto: noi informiamo, alle persone resta la decisione su come comportarsi. Noi di Anlaids ci siamo sempre stati e ci saremo in futuro per chiunque abbia bisogno di noi. E come diciamo sempre, proteggi ciò che ami, proteggi te stesso».

Non basta curare le persone malate
«La sfida contro l’AIDS non può essere basata solo sulla cura delle persone malate – sottolinea il prof. Andrea Gori, Direttore del Dipartimento di medicina interna e dell’Unità Operativa Malattie Infettive dell’Ospedale San Gerardo di Monza e membro del direttivo di Anlaids Lombardia – Questo è certamente importante ed è un dovere morale e clinico per noi assisterle, ma vinciamo la sfida se vince la prevenzione. Il messaggio è prevenire: finché non riusciremo a incidere significativamente nel ridurre il numero delle nuove infezioni, la sfida sarà persa».

I creativi della campagna
Il claim, spiega Anlaids, è stato ideato da Paolo Iabichino, Chief Creative Officer del gruppo Ogilvy & Mather Italia, direttore creativo della campagna Anlaids a cui ha collaborato a titolo personale e gratuito: «Per la prima volta da quando faccio questo lavoro mi sembra che l’utilizzo del testimonial sia centrato su una reale testimonianza. E non mi riferisco tanto a quella degli artisti e dei personaggi che hanno scelto di sposare il nostro messaggio, quanto per i manifesti che ritraggono i volontari di Anlaids, usati in pubblicità con la stessa dignità delle celebrità».

La paura di farsi riconoscere
Vi un aspetto di non poco conto che coinvolge i sieropositivi, sottolinea Anlaids: è il pregiudizio che ancora oggi coinvolge le persone HIV positive a causa della paura di farsi conoscere e riconoscere. Questa campagna vuole favorire la costruzione di una società organizzata in grado di guardare la malattia con uno spirito positivo e combattivo e sarà occasione preziosa per comunicare i passi avanti della ricerca medica e scientifica e le nuove opportunità di protezione e di cura.
Grazie alla partecipazione sentita e concreta dei personaggi che hanno aderito, offrendo il proprio volto a favore di una testimonianza per abbattere la paura e ogni forma di discriminazione, la campagna parlerà dai muri di Milano, Napoli, Genova, Torino, Bologna, Roma, Catania, Taranto, Padova, Trieste, Rimini e Perugia. La campagna durerà dieci giorni con manifesti 200 x 140: sono state valutate con attenzione le zone di affissione, bilanciando l’esposizione tra centri e periferie. In questi giorni è attiva nel circuito delle metropolitane milanesi e online su tutti i canali social di Anlaids una comunicazione teaser che anticipa la campagna generando curiosità: l’immagine del manifesto mostra una persona di spalle che dice «Te ne fotti?».

I protagonisti che hanno messo la loro faccia
Anlaids esprime profonda gratitudine a tutti i protagonisti della campagna: Saturnino (musicista), Filippo Magnini (nuotatore), Luca Tommassini (coreografo e direttore artistico), Ivan Zazzaroni (giornalista sportivo), i conduttori dell’amatissimo programma Pinocchio di Radio Deejay: La Pina, Diego Passoni e Valentina Ricci, Stefano Sala (modello e attore), Antonio Capitani (astrologo e giornalista), Federica Fontana (presentatrice), Emanuela Folliero (presentatrice), Paola Iezzi (cantautrice, dj), Alena Seredova (attrice), Antonella Lo Coco (musicista e cantante), Andrea Mirò (cantautrice), Sistiana (scrittrice e digital content creator), Guglielmo Scilla (attore, autore e creator). E grazie anche ai volontari Anlaids, spina dorsale e cuore pulsante dell’Associazione, che hanno messo a disposizione la loro faccia per la campagna: Gaia Ceccaroli, Morena Galazzi, Maria Rita Parisi, Nadia Galliano, Biba Acquati, Gianluca Nevicati, Bruno Di Dato Bolivar.
Il fotografo ufficiale è Daniele Barraco, che ha realizzato tutti i ritratti e anche un video in cui sono state montate le voci di coloro che sono stati immortalati dal suo obiettivo per la campagna, mentre dicono 'Stop AIDS'. Anlaids, che ha tra i suoi soci i migliori scienziati italiani nel campo dell’infettivologia, è da sempre impegnata a finanziare gli sforzi di chi indaga gli aspetti ancora insoluti dell’infezione da HIV e dell’AIDS, attraverso l’erogazione di Borse di studio e premi, l’organizzazione e il patrocinio a congressi, corsi di formazione e l’aggiornamento del personale socio sanitario. Sono notevoli le scoperte in campo scientifico dei ricercatori sostenuti da Anlaids, pubblicate su numerose e importanti testate internazionali.

Grazie a:
Paolo Iabichino, Chief Creative Officer del gruppo Ogilvy & Mather Italia. In pubblicità dal 1990, ha inventato e declinato il concetto di Invertising per interagire con un messaggio pubblicitario rinnovato. Due volte giurato al Festival di Cannes, membro dell’Art Directors Club Italiano, fa parte del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Storytelling dell’Università di Pavia che l'ha voluto nel Collegio Docenti per il primo Master universitario dedicato alla narrazione d'impresa. Insegna nei master in social media marketing e comunicazione digitale di diverse università italiane e dal 2013 al 2016 è stato tra i docenti del nuovo indirizzo in Digital Marketing Management della laurea specialistica in Marketing Consumi e Comunicazione dell’Università IULM. Da anni è tra le firme di Wired Italia ed è spesso chiamato all’interno di eventi, seminari e workshop che affrontano le evoluzioni nell’ambito della pubblicità, alla ricerca delle nuove matrici narrative delle marche che non possono restare impassibili di fronte alle istanze sociali, culturali ed economiche di uno scenario sempre più complesso. Dopo tre ristampe del suo Invertising, nel 2014 ha pubblicato con Hoepli Existential Marketing – I consumatori comprano, gli individui scelgono, saggio che IlSole24Ore ha inserito tra i titoli allegati al giornale della collana «Il Marketing del futuro». Nel luglio 2017 ha pubblicato, con Codice Edizioni, Scripta Volant – un nuovo alfabeto per scrivere (e leggere) la pubblicità oggi. Per il biennio 2018/2020 è stato scelto dalla Scuola Holden di Alessandro Baricco per essere il Maestro del College Digital dedicato alla narrazione transmediale.

Daniele Barraco, classe 1980, si definisce un fotografo «web-­‐taught», uno di quei fotografi emersi dalla condivisione d’informazioni su internet. Ama la luce in tutte le sue sfumature, le sue immagini sono facilmente riconoscibili proprio per l’uso della luce stessa trattata come ulteriore soggetto dello scatto. Si specializza nella ritrattistica perché ama le persone, il rapporto ma soprattutto il rispetto reciproco che si crea fra soggetto e fotografo. Ritrae celebrità e persone comuni indistintamente, le persone sono per lui le protagoniste indiscusse a prescindere dalla loro notorietà. Nel ritratto predilige il bianco e nero perché è l’origine e l’essenza della fotografia, ma anche la forma più compiuta per realizzare immagini in cui possa trasparire al massimo la capacità delle persone di trasmettere emozioni. I suoi ritratti in stile iconico si distinguono per un forte impatto d’immediatezza visiva e un senso classico della composizione. Le sue immagini sono state pubblicate su Vanity Fair, Rolling Stone, Sportweek, Sette, Class, Gioia, Corriere della Sera, Max, Style Magazine, Style golf, Le Figarò, The Guardian, The Observer, Sidney Morning Herald. Tra i suoi clienti commerciali: Sony Music Entertainment, Fendi, Deutsche Grammophon, Universal Italy, Ferrari Spa, IWC Schaffhausen. Ha ritratto tra gli altri: John Malkovich, Christopher Walken, Tom Jones, Iggy Pop, Francesco De Gregori, Pierfrancesco Favino, Dee Dee Bridgewater, James Blunt, Luca Zingaretti e molti altri. Dal 2016 Daniele Barraco è l’unico brand ambassador italiano di Hasselblad, l’azienda leader nella produzione di fotocamere in medio formato.

Sirio Fusani, Graphic Designer, appassionato da sempre di arti visive e comunicazione. Ha lavorato e collaborato con diverse agenzie di comunicazione, è specializzato nella corporate identity, nel branding e nel print design. Si occupa anche di advertising, prodotti editoriali, comunicazione in ambito musicale e arti visive. Si è occupato di tutte le grafiche della campagna Anlaids.

Letizia Maestri, make up artist, da sempre sostiene che in ognuno di noi c’è la bellezza. Ha iniziato il suo percorso professionale e sensoriale già nei primi anni ’80, ancora giovanissima, muovendo i primi passi nella sua amata città natale, Trieste. Nel ’85 l’incontro con l’energia del mondo teatrale a «La Fenice» di Venezia, fu folgorante, il mondo dell’arte e dello spettacolo faceva al caso suo. Nel ’87 approda a Milano e in seguito, non ancora diplomata truccatrice (alla B.C.M. di Milano), è capo parrucchiera nel film «4 bravi ragazzi» con Michele Placido, poi «La ribelle» con Penelope Cruz e Laura Betti, «Un eroe borghese» con Michele Placido e Fabrizio Bentivoglio, «Ferie d’agosto», questa volta con il ruolo di capo truccatrice, con Laura Morante, Sabrina Ferilli, Silvio Orlando, Ennio Fantastichini, «Il macellaio» con Alba Parietti. Nel 2001 è tra le prime truccatrici in Italia a essere consulente web per L’Oréal. Si trasferisce a Parigi ed è lì che consolida i suoi più importanti momenti di evoluzione professionale. Ha avuto l’opportunità di lavorare con le donne più belle del mondo da Monica Bellucci ad Anne Hathawey, da Eva Green a Eva Herzigova. Va dato rielievo all'attività didattica e pratica svolta nei Workshop, arricchita anche dal "coaching" profuso ai partecipanti, che ha consentito a coloro che hanno partecipato, di conseguire già ottimi risultati nel mondo del Beauty e del Makeup. È fondatrice del Maestrimkupstudio, studio per consulenze make up sito in Milano da poco trasferitosi presso Cofive, che si occupa peraltro del Management e degli affari di Letizia stessa. Per Anlaids, si è occupata del make up della maggior parte dei protagonisti della campagna.

Lo studio fotografico Akimudi di Massimo Zingardi, Art Director, giornalista e fotoreporter che ha ospitato gli scatti della campagna. In qualità di fotografo Zingardi ha ritratto Umberto Eco, la pop star Mika, i Pooh, il campione del mondo di sci Christof Innerhofer, gli artisti Ilya Kabakov, Pavel Pepperstein e Marlene Dumas, il Presidente del Consiglio Mario Monti e lo scrittore russo Victor Erofee; ha inoltre realizzato ritratti di donne famose: l’étoile Luciana Savignano, la scienziata Chiara Tonelli, l’attrice Martina Colombari.
E grazie anche a: Luigi Messina, make up artist, Piero Marsiglio, make up, Alice Lombardi, assistente Daniele Barraco, Roberto Sciuto, fotografo Anlaids, Marco Di Carlo, agente televisivo e titolare M Group, DAO Management, Circolo Canottieri "AQUANIENE".

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