24 febbraio 2020
Aggiornato 18:30
Aneurisma scambiato per stress

Shock a Roma, per i medici era solo stress, invece aveva un aneurisma e muore a 14 anni

Agghiacciante caso di diagnosi errata: una ragazza di 14 anni sarebbe morta perché le era stato detto che il suo mal di testa era soltanto causato dallo stress. Accade il 6 novembre all'ospedale Sandro Pertini di Roma

Muore per un aneurisma scambiato per stress
Muore per un aneurisma scambiato per stress Shutterstock

ROMA – Una ragazza romana di 14 anni muore per un aneurisma scambiato per stress. È accaduto il 6 novembre scorso, dopo che la studentessa era stata portata al Pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, dove era giunta in ambulanza con codice giallo. Secondo i genitori della ragazza, i medici che l'hanno visitata non avevano capito la vera natura del malore. Liquidandolo con un semplice evento di stresso. Ora, in seguito alla denuncia la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Dal canto suo La Regione Lazio ha avviato un’indagine interna. In una nota precisa che ci è mossi «richiedendo al Direttore Generale della Asl Roma 2, ove ricade l’ospedale Pertini, una relazione dettagliata e un audit clinico in merito al caso della ragazza di 14 anni presa in carico dal Pronto Soccorso della struttura ospedaliera Sandro Pertini di Roma e deceduta in seguito a causa di un aneurisma cerebrale». La Regione Lazio inoltre precisa che «la ragazza, dopo la diagnosi di aneurisma cerebrale, è stata trasferita, per l’intervento necessario all’Ospedale Bambino Gesù, nosocomio dotato di un reparto di neurochirurgia pediatrica, ove la ragazza è deceduta poche ore dopo».

La vicenda
Secondo quanto denunciato dall'avvocato Giuseppe Rombolà, legale della famiglia, la ragazza si sarebbe sentita male intorno alle 8:30, qualche minuto dopo essere entrata in aula del Liceo Classico Orazio. Dopo la chiamata e l'arrivo dei soccorsi, la studentessa è stata portata al Pronto Soccorso dell'ospedale Pertini. Qui è poi stata raggiunta dalla madre, dove viene tenuta sotto osservazione per circa due ore. I medici, ha poi spiegato l'avvocato, avrebbero detto alla madre che si trattava di stress, nonostante la ragazza lamentasse che le stava letteralmente 'scoppiando la testa', mentre dalla bocca le era uscita anche della bava. E sono soltanto le insistenze dei familiari a far sì che si procedesse a eseguire una Tac. Da questa è emerso che invece era presente un aneurisma. Nonostante la scoperta, forse inaspettata, la ragazza non viene sottoposta a intervento, ma è invece trasferita all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Qui vi sarebbe giunta dopo circa un'ora – verso le 13:00 – e quando le sue condizioni sono apparse disperate. Inutile l'intervento chirurgico per salvarle in extremis la vita.

Accertare tutte le responsabilità
Dopo il tragico evento, la famiglia ha nominato un consulente affinché si eseguito l'esame autoptico. Per i risultati completi ci vorranno tuttavia circa sessanta giorni. Il legale della famiglia ha infine commentato che ci si trova di fronte a una tragedia che ha colpito una ragazza assolutamente sana fino a quel momento, e che si lotterà affinché vengano accertate tutte le responsabilità.

Lorenzin invia una task force
Dopo aver appreso del fatto, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha disposto l'invio di una task force all'ospedale Sandro Pertini di Roma per accertare quanto accaduto alla ragazza prima che fosse trasportata al Bambino Gesù, dove è poi deceduta. La task force è formata da esperti dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), carabinieri del Nas e ispettori del ministero della Salute.