22 settembre 2020
Aggiornato 17:05
Ringiovanimento: giovani per sempre

Incredibile scoperta: ricercatori mostrano come ringiovanire le cellule invecchiate in poche ore

Una scoperta che potrebbe cambiare per sempre la vita del genere umano. Alcuni ricercatori britannici sono riusciti a far ringiovanire le cellule umane in poche ore. Ecco come

Una scoperta incredibile che, se confermata, potrebbe cambiare per sempre il nostro modo di concepire l’invecchiamento umano. Per la prima volta al mondo, infatti, alcuni scienziati sono riusciti a modificare le cellule che albergano nel nostro corpo e a ringiovanirle. Lo studio potrebbe anche portare a terapie efficaci nella lotta contro il cancro e altre patologie che si manifestano in età avanzata. Tra queste anche le patologie cardiovascolari. I dettagli dello studio pubblicato recentemente su BMC Cell Biology.

Cellule giovani e belle
I ricercatori sono riusciti a rendere giovani le cellule umane già aggredite dai segni dell’età. Non solo all’apparenza sono meno mature, ma sembrano persino essere in grado di comportarsi come un tempo dividendosi e dando origine a nuovi tessuti. Ad ottenere risultati così strabilianti sono stati alcuni ricercatori dell'Università di Exeter nel Regno Unito.

Bastano poche ore
Ciò che è ancora più sorprendente è che sono sufficienti poche ore di trattamento per vedere gli incredibili risultati: le cellule che si dividevano e davano origine ad altre figlie mostravano dei telomeri più lunghi. Questi ultimi sono una sorta di tappo situato nella regione terminale dei nostri cromosomi. Il loro compito è quello di proteggere l'estremità del cromosoma dal deterioramento. Quando questo si riduce si innesca un processo naturale che noi consideriamo invecchiamento.

Intervento genetico
L’idea dei ricercatori è stata quella di sfruttare una determinata classe di geni conosciuta con il nome di fattori di splicing. Questi, in fase di invecchiamento, sembrano spegnersi progressivamente. Tuttavia, gli scienziati sono riusciti a scoprire che questi possono essere reintrodotti per mezzo di particolari sostanze chimiche. In questo modo le cellule vecchie sembrano più giovani all’apparenza e si comportano esattamente come se lo fossero. «Sono in grado di crescere e i loro telomeri - i tappi sulle estremità dei cromosomi che accorciano l'invecchiamento - sono più lunghi, perché sono cellule giovani», spiegano i ricercatori.

-          Approfondimento: I fattori di splicing sono proteine ​​ che aiutano i nostri geni a svolgere correttamente le loro funzioni. Essi sono anche in grado di scegliere quali sono le proprietà per l’organismo umano e quali compiti devono essere messi in atto. I fattori di splicing diventano sempre più inefficienti con l'età e così il corpo umano assiste a un rallentamento di tali compiti.

Esperimento condotto in laboratorio
L’esperimento è stato condotto in laboratorio e ha messo in evidenza come dei composti molto simili al resveratrolo – una sostanza antiossidante che si trova nel vino, nel cioccolato, nell’uva e nei mirtilli – possono indurre il ringiovanimento cellulare. O, per essere più precisi, possono aiutare lo splicing a non spegnersi. Ed è così che in poche ore le cellule cominciano a replicarsi e a muoversi come facevano tanto tempo prima. «Ciò dimostra che quando tratti le vecchie cellule con molecole che ripristinano i livelli dei fattori di splicing, le cellule riconquistano alcune caratteristiche della giovinezza», ha detto Lorna Haries, professore presso l'Università di Exeter.

Si potranno evitare malattie croniche
I ricercatori ritengono che la scoperta potrebbe evitare tante problematiche nei soggetti anziani. Loro, infatti, sono più a rischio malattie cardiache, ictus e cancro probabilmente a causa dell’invecchiamento cellulare. «I nostri dati suggeriscono che l'uso di sostanze chimiche per tornare alla classe principale di geni che si sono spenti a causa dell’età potrebbe fornire un mezzo per ripristinare la funzione delle vecchie cellule», conclude Harries.

Articolo originale: Small molecule modulation of splicing factor expression is associated with rescue from cellular senescence - Eva Latorre, Vishal C. Birar, Angela N. Sheerin, J. Charles C. Jeynes, Amy Hooper, Helen R. Dawe, David Melzer, Lynne S. Cox, Richard G. A. Faragher, Elizabeth L. OstlerEmail author and Lorna W. HarriesEmail author - BMC Cell BiologyBMC series – open, inclusive and trusted201718:31 https://doi.org/10.1186/s12860-017-0147-7