14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Scienziati scoprono il Botox vegetale: è nelle foglie di acero

Alcuni ricercatori sono riusciti a sfruttare le foglie di acero per ottenere una sorta di Botox naturale
Foglie di acero meglio del botox?
Foglie di acero meglio del botox? (LiuSol | Shutterstock)

Forse molto presto potremo poter dire addio a rughe e invecchiamento cutaneo grazie a un prodotto interamente vegetale. Alcuni scienziati, infatti, sembrano aver trovato un composto in grado di ringiovanire il tessuto cutaneo, esattamente come il famoso Botox, una tossina estratta dal batterio Clostridium Botulinum (botulino). Nonostante quest’ultima sia decisamente molto efficace per spianare le rughe, sono innegabili eventuali effetti avversi. Ma grazie a questa recente scoperta le cose potrebbero cambiare. Ecco perché.

Un dolcificante naturale
Quando si parla di acero si pensa subito al famoso sciroppo utilizzato in sostituzione dello zucchero tradizionale o come dolcificante naturale. Dallo stesso albero canadese, però, si può estrarre un composto proveniente dalla foglie che impedirebbe la formazione delle tanto anti-estetiche rughe. Queste ultime si sviluppano nel momento in cui un enzima denominato elastasi (prodotto dal pancreas) scompone la poca elastina rimasta – una sostanza che ha lo scopo di mantenere l’elasticità della pelle.

Un’ottima cura di bellezza
Da sempre le foglie di acero sono considerate una cura di bellezza. Esse, infatti, sono dotate di fenoli contenenti gallotannini (GCG), sostanze antinfiammatorie che eliminano le imperfezioni e le macchie dell’età. Ora i nuovi studi hanno evidenziato come le foglie possano anche ridurre le rughe. «Si potrebbe immaginare che questi estratti potrebbero rafforzare la pelle umana come un Botox a base vegetale, anche se si tratterebbe di un'applicazione topica, e non di una tossina iniettata», spiega Navindra Seeram dell'Università del Rhode Island.

Meglio un prodotto naturale
Secondo gli scienziati è molto più probabile che una persona opti per un prodotto naturale e non iniettato rispetto alle classiche iniezioni di botulino. Questo perché anche se gli effetti sono evidenti lo stesso, la persona si sente più sicura utilizzando un estratto naturale. «I nativi americani usavano foglie di aceri rossi nel loro sistema di medicina tradizionale, quindi perché dovremmo ignorarle noi le foglie?», si sono chiesti i ricercatori.

Un’opportunità di lavoro
Per arrivare a simili conclusioni, gli scienziati hanno testato la capacità delle GCG di inibire l’attività dell’enzima elastasi. «Volevamo vedere se gli estratti di foglie di aceri rossi potessero bloccare l'attività dell'elastasi», spiega Seeram. «Molti ingredienti botanici provengono tradizionalmente dalla Cina, dall'India e dal Mediterraneo, ma l'acero da zucchero e l'acero rosso crescono solo nel Nord America orientale». Ciò significa che oltre a rappresentare un’ottima soluzione per tutte le persone che desiderano ringiovanire naturalmente, l’utilizzo di foglie di acero potrebbe essere anche un’opportunità di lavoro per gli agricoltori del Nord America, i quali potrebbero anche avere un reddito aggiuntivo considerando che al momento sfruttano solo la linfa degli aceri.