Monique Jeffrey

Si rompe il collo mentre starnutisce. Donna rischia di rimanere paralizzata

Una donna giovanissima rischia di rimanere paralizzata subito dopo aver starnutito. Sottoposta a due interventi chirurgici ha dovuto seguire quattro mesi di terapia

Monique Jeffrey dopo lo starnuto
Monique Jeffrey dopo lo starnuto (Screenshot da GoFoundMe)

Ci sono persone che starnutiscono in maniera appena percepibile e altre che fanno tremare mezza stanza. Probabilmente la povera ragazza della quale vi stiamo raccontando la storia appartiene alla seconda categoria. Alcuni anni fa, infatti, un semplice starnuto ha provocato una lesione delle vertebre cervicali con il rischio di rimanere paralizzata. I dettagli della vicenda.

Il pericolo nascosto degli starnuti
Ha tutta l’aria di essere una di quelle notizie bufala. Purtroppo, però è accaduto davvero. La vittima è di origini australiane e si chiama Monique Jeffrey. Aveva poco più di 33 anni, quando nel lontano 2012, ha rischiato di rimanere paralizzata per sempre dopo aver starnutito.

Come un incidente di auto
La giovane donna in quel momento si trovava sdraiata nel suo letto per controllare alcune email dal suo computer portatile. Proprio in quel momento è arrivato uno starnuto – evidentemente piuttosto forte – che ha causato gravi danni alla prima e seconda vertebra cervicale. Il danno era così forte da essere paragonato a un violento tamponamento automobilistico.

Trazioni per quattro mesi
Dopo l’incidente la povera Monique è stata sottoposta a intervento chirurgico e trazione cervicale per quasi quattro mesi (14 settimane). La guarigione è arrivata dopo tanto tempo, ma è stato particolarmente difficoltoso tornare alla vita normale.

Quante probabilità ci sono?
A detta degli esperti le probabilità che a una persona accada un fatto simile sono estremamente ridotte. Ma ciò che più sorprende è che a Monique è accaduto addirittura due volte. Questa volta, però, pare averla presa con filosofia. «Ero al lavoro, ed avevo il collo un po’ irrigidito. Niente di che, solo un po’ di fastidio. Stavo scherzando con i colleghi, perché stavano facendo battute su come mi ero fatta male al collo, e a un certo punto ho tirato la testa all’indietro ed è successo di nuovo», racconta Monique.

Un po’ meglio del primo
Per fortuna il secondo incidente non ha provocato lo stesso tipo (forte) di dolore, ma i medici sono stati costretti a farle indossare un busto per il sostegno delle vertebre cervicali. E non è niente di così piacevole: lo strumento viene fissato al cranio per mezzo di particolari viti. Solo in questo modo la paziente è costretta a mantenere il collo immobile. Molto più di un semplice collare.

Peggio del parto
A quanto pare a Monique il busto non piace affatto: «ho avuto due figli, ma questo busto è peggio del parto. Posso distendermi ma devo dormire seduta su uno speciale letto. Il busto sostiene completamente la mia testa e il collo, e i muscoli si stanno atrofizzando». Tutto a causa di un semplice starnuto. Alla ragazza spettano ancora altri mesi di riabilitazioni prima di tornare (nuovamente) alla vita di sempre. Per fortuna, però, la sua reazione non è stata poi così negativa: «non è mortale. Starò bene, ma è fastidioso. Bisogna riderci sopra».

Raccolta fondi
L’effetto collaterale di tutta questa (triste) vicenda è che la sua famiglia ha problemi economici a causa del fatto che la donna non può più lavorare. Per questo motivo sua sorella ha lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFoundMe (in foto) ed è riuscita a raccogliere oltre 9.000 dollari. Sul sito Daily Mail è possibile vedere foto e video della donna.