16 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Proteina contro cancro e virus

Scoperta una proteina dal potere incredibile: può fermare i virus e sopprimere il cancro

I ricercatori dell’University of the West of Scotland hanno scoperto una proteina, chiamata Hira, che può impedire ai virus di svilupparsi e far ammalare, così come può sopprimere il cancro

Scoperta proteina contro virus e cancro
Scoperta proteina contro virus e cancro Shutterstock

SCOZIA – Una scoperta che potrebbe rivelarsi eccezionale quella fatta dai ricercatori dell’Università dell’Ovest della Scozia (). Gli scienziati hanno infatti scoperto una proteina, chiamata Hira, che potrebbe avere un ruolo fondamentale nella lotta contro i virus e il cancro. In particolare, la proteina pare sia in grado di fermare i virus dallo svilupparsi e diffondere la malattia nel corpo e, inoltre, di sopprimere il cancro. Da questa scoperta, ora si potrà procedere nella comprensione di come funziona nel dettaglio questo effetto per poterlo trasformare in un trattamento antivirus e anticancro.

Era già attiva contro il cancro
Che la proteina Hira fosse attiva contro il cancro, sopprimendo la divisione incontrollata delle cellule cancerose, era già stato scoperto tre anni fa dal dottor Taranjit Singh Rai e il suo team presso il Cancer Institute di Beatson e dell’Università di Glasgow. Durante la ricerca, tuttavia, il dottor Rai aveva notato un qualcosa di curioso e potenzialmente promettente: «Se vuoi studiare il cancro, utilizzi virus per causare mutazioni nelle cellule – ha spiegato il dott. Rai – Ma ogni volta che ho usato i virus, questa proteina Hira si è trasferita in un nuovo posto, cosa che mi ha fatto pensare che forse aveva qualcosa a che fare con i virus».

Dal cancro ai virus
Da questa prima osservazione, Rai e colleghi hanno deciso di condurre un nuovo studio in cui studiare gli effetti della proteina Hira sui virus. E, arrivando a determinare volutamente questo effetto inibitore sulla virulenza si potrebbero combattere molte delle malattie che affliggono l’uomo, a partire dai semplici raffreddori, all’influenza fino a quelle più gravi. Lo scopo dei virus, spiegano gli esperti, è soltanto quello di replicarsi all’interno delle cellule degli organismi viventi che infettano. Ma se si pensa che per esempio il cosiddetto raffreddore comune è causato da oltre 200 tipi diversi di virus si può comprendere come ancora oggi non sia stata trovata una cura o un vaccino.

Lo studio
Per il momento condotto su modello animale, il dottor Rai e colleghi hanno utilizzato un gruppo di topi modificati geneticamente per non avere la proteina Hira nel loro genoma. Non è un caso che i topi così modificati fossero soggetti ad ammalarsi quando attaccati dal virus dell’herpes utilizzato nello studio. La proteina Hira è naturalmente presente nelle cellule del nostro organismo, in misura maggiore o minore a seconda della persona, per cui secondo i ricercatori è un qualcosa che possiamo avere a disposizione molto facilmente. Il segreto sta tuttavia nel poter sfruttare questa proteina in un farmaco o trattamento che possa farla aumentare quando necessario – in modo che agisca contro i virus o il cancro. Il dottor Rai ha sottolineato che ancora oggi la medicina non sa offrire una soluzione a malattie comuni come il raffreddore: se uno si ammala gli si dice soltanto che in una settimana, dieci giorni, passerà. Non abbiamo una cura per il raffreddore. «Quindi – precisa il dott. Rai – penso che abbiamo veramente bisogno di capire come funzionano questi virus, come disperdono le macchine cellulari. E quello che abbiamo trovato è una grande componente di quella macchina cellulare che effettivamente impedisce il virus di integrarsi nel genoma». Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nucleic Acids Research.