Vaccini a Bolzano

Bolzano, centinaia di bambini a scuola senza vaccino. Ecco come ci sono riusciti

In Alto Adige pare esserci un enorme resistenza da parte dei no-vax. Molte le famiglie disposte a chiedere asilo sanitario in Austria, pur di non vaccinare i propri figli

Bambini non vaccinati a Bolzano
Bambini non vaccinati a Bolzano (Oksana Kuzmina | Shutterstock)

Arriva una bella bacchettata a tutte le autorità locali da parte dell’Istituto Superiore della Sanità. A Bolzano e dintorni, infatti, ci sono troppi bambini non vaccinati. La maggior parte di loro fa parte della fitta schiera dei no-vax. Ecco cosa sta accadendo in Trentino Alto Adige.

Il problema no-vax
Se apparentemente sembrava che l’Italia stesse assistendo a uno stato di calma, forse si trattava di un errore. Pochi sono quelli che si sono convertiti ai vaccini o, per meglio dire, che si sono convinti della loro utilità in campo sanitario. Pare che i no-vax siano (quasi) sempre gli stessi e particolarmente determinati. D’altro canto, secondo l’assessore provinciale alla salute è «difficile persuadere i no-vax più convinti».

L’obbligo non è sufficiente
«Varie centinaia di bambini sono state ammessi a frequentare nidi e scuole materne nella Provincia autonoma di Bolzano nonostante non abbiano le vaccinazioni obbligatorie previste dalla nuova legge e nonostante le norme in materia siano molto chiare». Si tratta di una situazione decisamente allarmante, secondo Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità. A suo avviso, amministratori e istituzioni locali devono essere richiamati a un atto di responsabilità.

Problemi con i bambini in lingua tedesca
I problemi maggiori pare che si siano verificate con i bambini di lingua tedesca. I dati, infatti, sono decisamente preoccupanti: «in centinaia sono stati ammessi agli asili senza che abbiano effettuato i vaccini obbligatori». Per fortuna gli italiani sembrano essere stati decisamente più disciplinati. D’altro canto è importante sottolineare che «la situazione è migliorata in quasi tutte le regioni, dove si è recuperato in termini di coperture vaccinali nell'arco di due mesi, oltre le aspettative».

Cosa sta accadendo alle autorità locali?
Tutti sappiamo che i no-vax sono abbastanza determinati nella loro guerra contro i vaccini. Il problema, semmai, pare interessare più le autorità locali che apparentemente sembra non stiano svolgendo il lavoro come ci si aspettava. A Bolzano «si intravede anche una sorta di acquiescenza da parte delle autorità locali. Va infatti ricordato che la legge sull'obbligo vaccinale relativo a dieci vaccinazioni per l'iscrizione a scuola è una legge del Paese, e va dunque rispettata ovunque». E fino a prova contraria l’Alto Adige fa parte dell’Italia. Allora, bisognerebbe chiedersi, qual è il motivo per cui pochi mesi fa 130 famiglie erano pronte a chiedere asilo sanitario in Austria pur di evitare di vaccinare i propri figli?

Troppa resistenza
«Le iniziative di sensibilizzazione a favore della prevenzione sono andate deserte», d’altro canto persino i medici di famiglia «trovano molta resistenza da parte degli adulti». Possibile che la gente sia così terrorizzata da un vaccino ma assuma volontariamente farmaci quasi ogni giorno? Pare che molte persone, in Alto Adige, si sentano più vicine alla natura che alla medicina, per tale motivo il problema – forse – non è rappresentato solo dalla vaccinazione ma da tutto ciò che concerne l’innovazione in medicina. Tra queste anche gli screening, la colonscopia, la mammografia e le visite ginecologiche. «Il livello culturale è una variante importante. Confido nel recupero di parte degli ostili», ha dichiarato al Corriere della Sera, Martha Stocker, presidente dell'Ordine dei medici di Bolzano.