23 luglio 2019
Aggiornato 05:00
Tutto su emicrania, cefalea e mal di testa

Mal di testa, emicrania e cefalea: cosa sono e i rimedi tradizionali e naturali

Cosa sono emicrania e cefalea, le varie forme, le cause, i sintomi, la diagnosi, le cure tradizionali e i rimedi naturali

Emicrania, cefalea, mal di testa
Emicrania, cefalea, mal di testa Shutterstock

1. Cos’è l’emicrania?
L’emicrania è un tipo di cefalea, detta primaria.

2. Quali le forme?
Esistono due forme principali di emicrania

  1. Emicrania senza aura
  2. Emicrania con aura

Esiste un terzo tipo di emicrania: la cefalea di tipo tensivo episodica, ovvero un’emicrania che può capitare una volta ogni tanto e che tutti, chi più chi meno, hanno sperimentato almeno una volta.

3. Quali le differenze?
- La cosiddetta emicrania senza aura è anche detta «emicrania comune». Di solito è unilaterale («emi»), ovvero colpisce soltanto un lato della testa. Ma può anche presentarsi bilaterale. Gli attacchi, in genere durano tra le 4 e le 72 ore.
- La cosiddetta emicrania con aura è invece caratterizzata da sintomi neurologici focali che precedono la fase dolorosa.

4. Quali sono i sintomi?
I sintomi sono in genere comuni, cambiano soltanto quelli che precedono la fase dolorosa nel caso dell’emicrania con aura.

Emicrania senza aura: i sintomi principali sono dolore pulsante più spesso localizzato in un solo lato della testa, ma può anche interessare entrambi i lati. Altri sintomi sono: fotofobia (ipersensibilità alla luce), fonofobia (ipersensibilità ai suoni e ai rumori), dolore che si aggrava con l’attività fisica, sensazione di affaticamento e stanchezza generale, possono esserci nausea e vomito.

Emicrania con aura: gli stessi sintomi dell’emicrania senz’aura, ma con la comparsa di altri sintomi che precedono l’emicrania stessa. Questi si manifestano con gradualità e durano da 10 minuti a un’ora. I più tipici sono i disturbi visivi come la visione di lampi (detta fotopsia), scotomi scintillanti (macchie scintillanti che compaiono nel campo visivo), macchie nere o colorate, oggetti deformati, emianopsia (la perdita di metà del campo visivo). Altri sintomi fisici sono disturbi della parola e difficoltà a parlare, afasia (la persona pensa di dire una cosa e poi ne dice invece un’altra). La cefalea che compare dopo può assumere sia caratteristiche da emicrania che un mal di testa generale.

5. Chi colpisce?
L’emicrania colpisce più la popolazione adulta (circa il 12 per cento), ma i bambini e gli adolescenti non ne sono esenti. E’ un disturbo che interessa più le donne (circa il 18 per cento), rispetto agli uomini (circa il 6 per cento).

6. Quali le cause?
Le cause possono essere diverse

  • Fattori ormonali, specie nelle donne: non è infrequente che l’emicrania colpisca la donna durante il ciclo mestruale o durante un trattamento come la terapia ormonale sostitutiva o, ancora, in concomitanza all’assunzione di contraccettivi orali.
  • La dieta. Ci sono alcuni tipi di cibo che possono favorire l’esordio di episodi di emicrania, specie nei soggetti predisposti: assunzione di alcolici (per esempio vino bianco), cioccolato, formaggi stagionati, alcuni tipi di frutta secca a guscio e altri ancora.
  • Fattori ambientali. Tra i fattori ambientali, possono essere causa di emicrania lo stress (specie se prolungato), surmenage psicofisico e mentale, scorrette abitudini di sonno e veglia, l’uso intensivo di apparecchi tecnologici, il vizio del fumo e così via.
  • Fattori organici. Tra i fattori organici l’emicrania potrebbe essere causata da una malattia sottostante.

7. Come si ottiene una diagnosi?
La diagnosi di emicrania può anche essere ipotizzata da sé, basandosi sui sintomi principali e tipici. Tuttavia, come sempre, l’ultima parola spetta al medico. Secondo la Società Internazionale delle Cefalee (IHS), la diagnosi di cefalea deve rispettare alcuni parametri http://ihs-classification.org/it/

  • Si deve essere stati oggetti di almeno 5 attacchi
  • La cefalea dura da 4 a 72 ore (non trattata o trattata senza successo)
  • La cefalea presenta almeno due delle seguenti caratteristiche:
    1. Localizzazione unilaterale
    2. E’ di tipo pulsante
  • Si ha dolore con intensità media o forte
  • E’ aggravata da o che limiti le attività fisiche di routine (per esempio camminare, salire le scale)
  • Alla cefalea si associa almeno una delle seguenti condizioni:
    1. Vi è presenza di nausea e/o vomito
    2. Vi è la presenza di fotofobia e fonofobia
  • Non è attribuibile ad altra condizione o patologia.

8. Quali le cure?
Ci sono diversi trattamenti per la cefalea, o emicrania. Vediamo i principali.
Tra le cure tradizionali per gli attacchi acuti vi sono i farmaci

  • Analgesici (antidolorifici) e antinfiammatori.
  • Gli ergotaminici, che determinano un restringimento dei vasi cerebrali.
  • A base di triptamine, o triptani (utilizzati soprattutto nei casi gravi e che non rispondono al trattamento con gli analgesici).
  • I farmaci che agiscono sui recettori della serotonina.

I farmaci ergotaminici e i triptani sono tuttavia controindicati per le donne in gravidanza, nei pazienti ipertesi, cardiopatici o con una storia di ischemia cerebrale. Quando vi siano anche sintomi come nausea e vomito, possono essere somministrati farmaci antiemetici.
Tuttavia, un uso troppo frequente di farmaci analgesici può essere causa di cefalea cronica.
Molto importante, nel caso di cefalea primaria e anche secondaria, è la prevenzione. Per questo esistono dei farmaci con attività profilattica. Tra questi vi sono i farmaci

  • Beta-bloccanti (che agiscono sui recettori dell’adrenalina).
  • Gli antagonisti del recettore dell’angiotensina, sempre betabloccanti (o ARB) che agiscono sull’azione vasocostrittrice dell’ormone angiotensina.
  • I calcio-antagonisti, che agiscono sull’attività della muscolatura vascolare.
  • Anticonvulsivi, farmaci che agiscono sulla stabilizzazione delle proprietà elettriche delle membrane cellulari delle cellule del sistema nervoso.
  • Antidepressivi triciclici che correggono l’attività di diversi neurotrasmettitori.

Rimedi naturali
Tra i diversi approcci naturali per una profilassi della cefalea vi è l’utilizzo di integratori di Sali minerali, come il magnesio. In concomitanza con l’utilizzo di farmaci profilattici il dosaggio minimo in genere è di circa 300 mg al giorno. Si possono poi aggiungere integratori di Vitamina B2 (riboflavina) e coenzima Q10.

Altri rimedi naturali o «della nonna», prevedono l’uso di rimedi che possiamo anche trovare nella dispensa. E’ il caso delle patate o dei limoni. In caso di attacco acuto, c’è chi consiglia di prendere un paio di fettine di patata o limone e posizionarle sulle tempie. Si dice abbiano un effetto antidolorifico e rilassante.

Tra le discipline alternative o complementari, ci sono il massaggio e la terapia cranio-sacrale, che diversi esperti hanno suggerito essere efficaci. Allo stesso modo, pare sia utile l’agopuntura, tesi supportata anche da alcuni studi che ne hanno dimostrato l’efficacia.

L’uso degli oli essenziali, o aromaterapia, è un’altra tecnica utilizzabile. Annusare alcune gocce di olio essenziale di menta piperita, di lavanda, mandarino o basilico pare sia un buon modo per combattere l’emicrania acuta.

In fitoterapia sono d’uso comune le tisane: in questo caso possono essere d’aiuto erbe rilassanti e antistress, come per esempio la melissa, la passiflora, i fiori d’arancio.