23 febbraio 2019
Aggiornato 17:30

Ipertensione di mattina: si rischiano infarti e ictus

Picchi di pressione al risveglio e nelle primissime ore di mattina possono portare a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari nelle 24 ore. Gli studi scientifici

L'ipertensione al risveglio mette a rischio ictus
L'ipertensione al risveglio mette a rischio ictus Shutterstock

Sono molte le ricerche che hanno evidenziato come i picchi di pressione alta che si presentano nelle prime ore del giorno siano direttamente collegate con elevato rischio di ictus. A confermarlo è, questa volta, un ulteriore studio condotto nella nostra penisola e coordinato dal dottor Giacomo Pucci, responsabile del Centro Ipertensione dell’ospedale di Terni. I risultati del lavoro sono stati presentati ieri e registrati da un’emittente televisiva giapponese, la NHK.

I danni causati dall’ipertensione mattutina
La ricerca, pubblicata sul Journal of Hypertension, è stata condotta interamente presso l’ospedale di Terni e ha messo in evidenza i danni che può causare l’ipertensione mattutina sul sistema cardiovascolare. In particolare dei picchi pressori che si presentano al risveglio. Dai risultati è emerso che il numero di eventi cardiovascolari è nettamente superiore rispetto a chi presenta rialzi pressori in altre ore del giorno.

Invecchiamento dell’aorta
«Analizzando i profili pressori nelle 24 ore – ha dichiarato il dottor Giacomo Pucci – abbiamo notato che alcuni pazienti presentano significativi rialzi pressori acuti in concomitanza con il risveglio mattutino. In tali pazienti abbiamo riscontrato un invecchiamento precoce dell’aorta e delle principali arterie, da cui potrebbe derivare un livello di rischio cardiovascolare più elevato. L’interesse da parte dell’emittente NHK nasce dal fatto che i ricercatori giapponesi sono stati tra i primi a dimostrare una relazione tra picco pressorio mattutino ed eventi cardiovascolari; tra l’altro, il picco pressorio mattutino è particolarmente frequente proprio tra gli individui di etnia asiatica».

Altre ricerche a sostegno della tesi
L’ipertensione, di per sé, è già un fattore di rischio cardiovascolare. Aumenta, perciò, le probabilità di avere insufficienza cardiaca, malattie renali e coronariche, patologie aortiche e periferiche. In linea di massima si sa che durante il sonno la pressione arteriosa tende a diminuire leggermente mentre al risveglio è possibile assistere a un piccolo aumento. Secondo una ricerca condotta nel 2010 «Il picco di pressione (BP) di mattina è un fenomeno fisiologico, ma un aumento esagerato è un rischio cardiovascolare. Così, l'associazione tra il grado di aumento della pressione del mattino e il rischio cardiovascolare non è lineare ma ha piuttosto una soglia», spiegano i ricercatori che concludono come un eccessivo rialzo di pressione alla mattina aumenti il rischio di ictus nelle 24 ore.

A volte potrebbe essere un problema di sonno
«Inoltre – si legge su una ricerca pubblicata su Hypertension - l'ipossia notturna o la qualità del sonno insufficiente aumentano l'aumento della pressione al mattino, probabilmente attraverso un aumento dell'attivazione del sistema nervoso simpatico e nella disfunzione endoteliale, anche nei bambini con apnea del sonno senza danni vascolari precoci», concludono i ricercatori.

[1] Morning Surge in Blood Pressure and Cardiovascular Risk Evidence and Perspectives. Hypertension. 2010;56:765-773. Originally published October 20, 2010

[2] Amin R, Somers VK, McConnell K, Willging P, Myer C, Sherman M, McPhail G, Morgenthal A, Fenchel M, Bean J, Kimball T, Daniels S. Activity-adjusted 24-hour ambulatory blood pressure and cardiac remodeling in children with sleep disordered breathingHypertension. 2008; 51: 84–91.