15 novembre 2019
Aggiornato 06:30
Dieta Adamski

Ecco la dieta Adamski: fa dimagrire e sgonfia la pancia

Una dieta innovativa ideata da un naturopata di fama internazionale, promette di perdere peso e sgonfiare la pancia. Ma non solo: si prende cura dell’intestino e migliora il benessere generale

Dieta Adamski
Dieta Adamski Shutterstock

È considerata una dieta rivoluzionaria e prende il nome dal suo ideatore, il naturopata Frank Laporte Adamski. La particolarità di questo regime alimentare è che non è basato su restrizioni caloriche, bensì sul tempo in cui viene processato un alimento. Più impieghiamo tempo a digerirlo, infatti, maggiori sono le probabilità che mettiamo su ciccia. Ecco come funziona e perché aiuta ad avere la pancia sempre sgonfia.

Le giuste combinazioni alimentari
Un po’ come altri tipi di diete, il metodo Adamski è basato sulle combinazioni alimentari. A differenza di altre, però, si utilizzano solo associazioni che riducono anche la classica sensazione di gonfiore, pesantezza, stitichezza, reflusso gastrico e persino dolori articolari.

È tutto merito (o colpa) dell’intestino
Secondo Adamski, la nostra salute dipende per la maggior parte da un buon funzionamento intestinale. Quest’ultimo è favorito da una corretta alimentazione. Questo, però, non significa dover per forza mangiare i cibi giusti, piuttosto consumare determinati tipi di alimenti in combinazione con altri per trarne il massimo dei benefici.

Cibi veloci e lenti
Secondo Adamski esistono tre categorie di cibi: quelli lenti che non sono di natura acida, quelli veloci che sono acidi e quelli neutri. A dispetto di quanto si possa immaginare, però, l’acidità di cui parla il naturopata non dipende né dal gusto né dal pH, bensì dalla velocità in cui il nostro organismo è in grado di processarli.

E i cibi neutri?
I cibi neutri sono quel tipo di alimento che non è considerato né veloce né lento ma che sono in grado di accelerare la digestione degli altri cibi. Quindi alla base del metodo Adamski c’è l’associazione tra cibi neutri e cibi veloci o cibi neutri e cibi lenti. Quello che invece non bisogna mai associare sono i cibi veloci con i cibi lenti. Quando si associano queste due categorie, infatti, si rischia di intasare il processo digestivo creando fermentazioni anomale e la classica sensazione di gonfiore addominale.

Associazioni vietate
Tra le associazioni vietate, Adamski ne cita alcune molto tipiche ai giorni nostri. Per esempio il pane e la marmellata o il classico cappuccino (latte è caffè). Oppure il pesce con il limone e la pasta con il pomodoro, associazione che molti faranno fatica a eliminare. A detta dell’esperto dopo 3-4 giorni di dieta corretta si cominceranno a vedere già i primi risultati.

Quali sono i cibi veloci-acidi?
Tra i cibi veloci-acidi consigliati da Adamski ricordiamo la frutta, i pomodori, i peperoni, lo yogurt, il peperoncino, la frutta essiccata, il miele e il peperoncino.

I cibi lenti non acidi
Nell’elenco dei cibi lenti troviamo il pane e la pasta e tutti i carboidrati in genere, la carne, i latticini, il pesce e le verdure.

I cibi neutri
Infine, ci sono i cibi neutri che, come abbiamo detto, velocizzano il processo di digestione degli altri alimenti. Tra questi ricordiamo le erbe aromatiche, l’aglio, la cipolla e lo scalogno, il caffè, la birra, il cioccolato fondente, il latte, il vino rosso, i capperi, le melanzane e i condimenti come l’olio extravergine di oliva e l’aceto.

I lubrificanti che fanno bene all’intestino
Adamski consiglia anche l’utilizzo di olio extravergine di oliva crudo e burro di ottima qualità che aiutano a lubrificare l’intestino rendendolo maggiormente funzionale e riducendo la possibilità di accumulo di tossine. In più, l’esperto consiglia anche di combinare la dieta con tecniche di massaggi e oli essenziali per uso esterno.

Funziona?
Secondo alcune persone che lo hanno provato la dieta funziona, tuttavia come sempre accade in questi casi non c’è mai niente di certo. Quello che invece è sicuro è che il metodo di Adamski ha più senso della dieta alcalina: un regime alimentare totalmente anti-scientifico seguito da migliaia di persone convinte che l’acidità del corpo possa variare a seconda del pH dell’alimento ingerito. Qualunque scienziato (serio) sarebbe in grado di far cadere questa credenza come un castello di sabbia.