Virus Chikungunya ad Anzio

Virus Chikungunya ad Anzio. Stop alle donazioni di sangue. «La situazione è sotto controllo»

Sul caso di infezione da Virus ad Anzio la Regione Lazio rassicura i cittadini, informando che la situazione è sotto controllo. Intanto sono state posizionate delle esche, e si procederà a una disinfestazione

Zanzare trasmettono anche il virus Chikungunya
Zanzare trasmettono anche il virus Chikungunya (Marco Uliana | shutterstock.com)

ROMA - Dopo la malaria, la Dengue, il virus del West Nile e chi più ne ha più ne metta, ecco arrivare anche il Virus Chikungunya ad Anzio. La popolazione è preoccupata, ma la Regione Lazio rassicura. «A seguito della denuncia di tre casi di febbre con tipiche manifestazioni influenzali (infezione da virus Chikungunya), la Asl RM 6 e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana hanno individuato nei giorni scorsi in una zona di Anzio la presenza di alcune insetti, per la precisione zanzare, che provocano una sindrome influenzale di breve durata (massimo tre giorni) con dolori articolari. Già nella giornata di ieri l'Istituto Superiore di Sanità, su richiesta della Regione, ha posizionato alcune 'esche speciali' per indicare tutte le aree dove eventualmente sono presenti le larve». Lo comunica in una nota la Regione Lazio spiegando che «la situazione è sotto controllo».

«Conclusa l'operazione la Asl RM6 - prosegue la nota - su richiesta della Regione indicherà al sindaco competente di procedere immediatamente a una regolare disinfestazione, ovviamente solo ed esclusivamente nelle zone indicate, operazione necessaria ad eliminare la presenza di questi insetti. La Regione Lazio ha scritto a tutti i vertici delle Asl e delle aziende ospedaliere del Lazio per fornire le prime indicazioni operative e le raccomandazioni per la gestione di eventuali casi nel Lazio».

La Chikungunya
Si tratta di una sindrome febbrile causata da un virus - spiega la nota - «e viene trasmessa dalla puntura di zanzare infette. In Italia per la prima volta in Europa nell'agosto del 2007 sono stati individuati alcuni casi di questa patologia in Emilia Romagna. Dopo un periodo di incubazione di tre/dodici giorni si manifesta con una sintomatologia simile all'influenza, con dolori articolari, che si risolve spontaneamente nel giro di qualche giorno. Non esiste una terapia specifica né un vaccino. Ai medici del Lazio, nella lettera inviata dalla Regione, è stato raccomandato di prestare la massima attenzione nel caso di persone con i sintomi sopraindicati. La Regione Lazio ha attivato la rete regionale per le malattie infettive che prevede in caso di paziente sospetto l'obbligo a contattare lo Spallanzani e di programmare con l'infettivologo di guardia l'eventuale consulenza o il trasferimento del paziente», conclude la nota.