13 novembre 2019
Aggiornato 20:30
Chikungunya e sangue

Maxi-emergenza Chikungunya, raccolte straordinarie di sangue. Sospese le donazioni a Anzio e Roma

Al via in tutta Italia le raccolte straordinarie di sangue a seguito dell’ormai emergenza Chikungunya. In contemporanea sono state sospese le donazioni a Anzio e all'Asl 2 del Comune di Roma

Donazioni sangue
Donazioni sangue Shutterstock

ROMA – A quanto pare è ormai emergenza zanzare e Chikungunya, tanto che dopo i provvedimenti di sospensione delle donazioni è stata avviata in tutta Italia la raccolta straordinaria di sangue, comunica l’Istituto Superiore di Sanità. Queste raccolte sono state programmate e coordinate con le Regioni, e prevedono uno scaglionamento nel tempo in modo da poter far fronte al protrarsi delle carenze dovute proprio ai focolai di Chikungunya nel Lazio. Questa l’indicazione emersa durante una riunione con i rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni e Federazioni di Volontariato del dono coordinata dal Centro Nazionale Sangue - Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute che si è tenuta a Roma, riporta la nota dell’ISS. Intanto, sia a Anzio che nell’Asl 2 di Roma le donazioni sono state sospese.

L’emergenza sul sistema trasfusionale
Le conseguenze di questa situazione sul Sistema Trasfusionale – sottolinea l’ISS – «sono paragonabili a quelle di una maxiemergenza». Nonostante ciò, gli esperti rassicurano che non ci troviamo di fronte a un’emergenza di tipo sanitario, dato che il virus «raramente dà sintomi gravi».

Le Regioni sono disponibili
Per contribuire a far fronte al problema, tutte le Regioni, anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione, riporta la nota ISS, sottolineando che l’impatto di queste misure è molto pesante. Per esempio, la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia - rimarca il CIVIS, Coordinamento delle predette Associazioni e Federazioni – e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro e a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi e al protrarsi della situazione.

L’emergenza potrebbe durare diversi giorni
«E’ importante che le raccolte straordinarie siano programmate, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai», spiega il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno. Al momento il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Già diverse regioni si sono mobilitate, mettendo a disposizione oltre 800 unità, grazie anche al contributo fondamentale delle Associazioni. Una risposta eccezionale che testimonia che è subito scattata una vera gara di solidarietà. Al momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e a Anzio. Nel resto del comune di Roma e del Lazio i donatori possono donare normalmente, con una quarantena di cinque giorni solo se hanno soggiornato nelle zone colpite. Per il resto d’Italia l’indicazione è invece di sospendere i donatori per 28 giorni solo se sono stati a Roma o a Anzio. Nessuna restrizione invece è prevista per le donazioni di plasma, conclude la nota.

Donazioni sospese
Per quanto riguarda le donazioni, il Ministero della Salute fa invece sapere che «in seguito ai casi di Chikungunya registrati a Roma e Anzio, il Centro nazionale sangue (CNS) dell’Istituto superiore di sanità (ISS) ha sospeso le donazioni di sangue ed emocomponenti oltre che nel Comune di Anzio anche nella Asl 2 del Comune di Roma.
La decisione, che è corredata da ulteriori misure cautelative, prevede inoltre che nel resto del Comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni, mentre in tutte le altre aree della Regione (in base all’assunzione di un minor livello di rischio di infezione) al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o a Anzio. A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei Comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni.
Intanto la gara di solidarietà, necessaria a garantire le trasfusioni ai pazienti del Lazio, è già scattata, grazie alla collaborazione di tutte le Regioni e delle associazioni di donatori di sangue. Decisa anche una raccolta straordinaria di sangue nelle Asl non sottoposte a prescrizioni al fine di compensare le carenze dovute alle prescrizioni che riguardano la Asl RM2 e il Comune di Anzio. Attualmente la sospensione delle donazioni riguarda infatti soltanto il territorio della ASL 2 di Roma e di Anzio. Nelle altre Asl di Roma e del Lazio si può (e si deve) donare, come sottolineano dal Centro nazionale sangue e dalla Regione».