18 novembre 2019
Aggiornato 02:00
West Nile a Livorno

West Nile provoca la meningite in un uomo. Accade a Livorno per una zanzara

Il virus del West Nile torna a far parlare di sé. Colpisce un uomo in provincia di Livorno provocando la forma più grave: quella con meningite virale. Tutti i dettagli dell’accaduto

Virus del West Nile a Livorno
Virus del West Nile a Livorno Shutterstock

Pare proprio che le zanzare, quest’anno, sitano mietendo un bel po’ di vittime. Dopo i casi di Zika, Dengue e malaria, ci si mette anche il virus del West Nile o virus del Nilo Occidentale che avrebbe causato la meningite in un uomo di 65 anni di Livorno. Ecco cosa sta accadendo nel nostro paese.

Al via la disinfestazione
Sembra impossibile che dopo anni di tranquillità si verifichino episodi di questo genere. L’Italia sembrava ormai immune da patologie come la malaria e il virus del Nilo Occidentale e, invece, ecco che i casi tornano a far parte della cronaca italiana. L’ultimo è accaduto a Collesalvetti, in provincia di Livorno, dove un uomo di 65 anni è stato colpito da una meningite provocata dal virus. Per tale motivo il Comune ha dato il via a una disinfestazione straordinaria allo scopo di eliminare tutte le zanzare del genere Culex – portatrici della malattia.

Obblighi da osservare durante la profilassi
Sul sito del comune si legge che «l'amministrazione comunale di Collesalvetti ha adottato ieri sulla scorta di una richiesta pervenuta dall'Azienda Usl Toscana Nord Ovest, un'ordinanza contingibile e urgente per l'effettuazione di trattamenti adulticidi straordinari, contro la zanzara comune del genere Culex […] Il provvedimento riguarda esclusivamente una zona delimitata, (numeri civici da 1 a 64), e contiene alcuni obblighi da osservare nel periodo operativo del trattamento e alcuni successivi a tale profilassi». Chiaramente tutti i residenti che saranno coinvolti verranno preventivamente informati circa gli orari e le modalità.

Niente paura per la meningite
Non sono necessarie misure di profilassi da parte delle persone che sono state accanto all’uomo nei giorni precedenti in quanto si tratta di una forma causata dal virus del Nilo occidentale, per cui non trasmissibile. Ricordiamo che il virus del West Nile può provocare una sintomatologia neurologica come la meningite o la meningo-encefalite solo nello 0,1% dei casi.

I sintomi del virus
In realtà sono molte le persone a essere colpite dal virus del Nilo Occidentale, ma la maggior parte di queste non se ne accorgono. Una piccola percentuale dei casi, invece, sviluppa sintomi che tuttavia non sono sempre specifici. Tutt’altro: spesso vengono confusi con una banale influenza. Tra i segnali più tipici vi sono infatti febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di gola e inappetenza. Più raramente si possono anche presentare disturbi gastrointestinali diarrea e vomito. In una percentuale minima e inferiore all’1% - il soggetto può manifestare disorientamento, perdita di coscienza, danni neurologici ed encefalite. È chiaro che tale sintomatologia può presentarsi con maggior facilità nelle persone affette da immunodepressione, HIV o in età avanzata. L’incubazione è estremamente variabile e può andare da un minimo di 2 giorni fino a un massimo di 21 giorni.