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Vaccinazioni e scuola: niente sconti per i No Vax piemontesi avvisa il provveditore regionale

Niente agevolazioni o favori per i No Vax o chi non è in regola con le vaccinazioni in Piemonte. A comunicarlo è il provveditore regionale che avverte che la deroga per l’ingresso a scuola è valida solo per chi non ha ancora ricevuto la lettera dall’Asl

Vaccinazioni e scuola, in Piemonte niente 'sconti' ai no vax
Vaccinazioni e scuola, in Piemonte niente 'sconti' ai no vax (Luiscar74 | shutterstock.com)

TORINO – Forse sull’onda delle decisioni di Luca Zaia della Regione Veneto, e riguardo al testo della comunicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale di mercoledì scorso, i No Vax (quelli contro le vaccinazioni) speravano in una deroga per il Piemonte. Ma la speranza è morta con la comunicazione del provveditore regionale, il quale avverte che la deroga per l’accesso a scuola è valida soltanto per chi non ha ancora ricevuto la lettera dell’Asl. Ecco cosa è accaduto.

La comunicazione galeotta
Nella comunicazione pubblicata mercoledì scorso si leggeva: «A nessun utente dei servizi scolastici sarà inibito l’accesso a scuola». Una frase che ha fatto esultare chi dissente contro il decreto di obbligo vaccinale per l’iscrizione e l’ingresso a scuola. I No Vax dunque erano certi di ‘averla fatta franca’, e invece. Il chiarimento per questo misunderstanding arriva direttamente dal direttore regionale Fabrizio Manca: «In Piemonte applicheremo la legge, dunque chi non intende far vaccinare i propri figli non potrà far loro frequentare le scuole dell’infanzia». Una vera doccia fredda per chi pensava di eludere le vaccinazioni. Ma, chiarisce ancora il direttore, la frase pubblicata mercoledì andava interpretata in questo modo: c’è una deroga soltanto per determinati casi, ovvero quelli che non hanno ancora ricevuto la lettera dell’Asl. «Alcune famiglie piemontesi – precisa il dirigente – non stanno ricevendo la lettera della Regione e molte scuole ci segnalano che non sanno come comportarsi in questi casi».

Basta l’autocertificazione
Come forse non tutti sapranno, per accedere a scuola se si ha da 0 a 16 anni basta l’autocertificazione – per il momento. Chi intende dimostrare di aver fatto vaccinare il proprio figlio dovrà dichiararlo esplicitamente oppure presentare la lettera di convocazione per mettersi in regola che le Asl hanno inviato a 61mila famiglie inadempienti. Il problema insorge quando un bambino o ragazzo non rientra in questi due casi: qui non si sa bene cosa fare. Tuttavia nel caso delle scuole elementari, medie e superiori c’è ancora tempo per rimediare, dato che il termine massimo per presentare i documenti richiesti è il 31 ottobre, quindi più di un mese e mezzo di tempo per mettersi in regola. Le cose sono un po’ più complicate per le scuole dell’infanzia o materne (gli asili) perché qui è necessario presentare il tutto entro la prossima domenica, 10 settembre. vi delle materne, perché nel loro caso bisogna fare tutto entro domenica.

Una nuova comunicazione
«Poiché c’è questa criticità, che non dipende dalla volontà dei genitori – sottolinea Fabrizio Manca – invieremo una nuova comunicazione alle scuole in cui diremo che le famiglie interessate dal disguido potranno dichiarare di non aver ricevuto nulla e procedere comunque all’iscrizione. In Piemonte le scuole applicheranno la legge. Da parte nostra non c’è alcuna apertura nei confronti dei genitori che non vogliono fare le vaccinazioni». Dunque niente sconti o favoritismi per i No Vax e chi comunque non intende vaccinare i propri figli.