27 novembre 2021
Aggiornato 21:00
Sonno dei bambini

Se il bambino non dorme è colpa della mamma

Se i propri figli non dormono bene e presentano una scarsa qualità del sonno, la colpa potrebbe essere della mamma che influenza il suo modo di essere

Se il tuo piccolo non dorme è scritto nei «geni». Ma non in quelli del bambino, ad essere sotto accusa è, infatti, il comportamento della mamma – e non del papà – che può portare il proprio figlio ad essere immune al sonno lungo e duraturo. A suggerirlo è una ricerca pubblicata su Sleep Medicine.  

Il sonno dei bambini è legato al sonno delle mamme
Pare esserci un filo sottile e invisibile che collega il sonno della mamma con quello del bambino. Se le madri soffrono di insonnia è molto probabile che i loro piccoli si addormentino molto tardi, dormano meno e abbiano un sonno poco profondo. Insomma, il peggio che possa capitare a un genitore.

Il papà non c’entra
Secondo quanto emerge dallo studio condotto dall’Università inglese di Warwick e di quella svizzera di Basilea, la responsabilità sarebbe esclusivamente della mamma – come per tutte le altre cose del resto (!). Per arrivare a tale conclusione i ricercatori hanno preso in esame duecento bambini sani di età compresa fra i 7 e i 12 anni – e relativi genitori.

Lo studio
Allo scopo di approfondire l’argomento gli scienziati hanno misurato il sonno dei bambini per mezzo di un’elettroencefalografia effettuata nella propria casa, durante la notte. D’altra parte i genitori potevano comunicare direttamente ai ricercatori quale era la qualità del proprio sonno. Dai risultati è emerso che se la mamma soffre di disturbi del sonno, è molto facile che ciò accada anche al bambino.

Perché il papà non è responsabile?
A detta dei ricercatori la mamma è maggiormente responsabile della scarsa qualità del sonno dei propri piccoli per il semplice fatto che il tempo che trascorrono insieme al papà è inferiore. Se si sta insieme più tempo infatti, c’è una maggiore possibilità di influenzarsi a vicenda.

Tutto qui?
Forse molti di voi si chiederanno se il risultato della ricerca è tutto qui. E, purtroppo, è proprio tutto qui. La sostanza dei risultati dei ricercatori è che i bambini cambiano le loro abitudini – comprese quelle del sonno – proprio in funzione dei genitori. Quindi se, ipoteticamente, mamma soffre di disturbi del sonno è probabile che sia più ansiosa e che controlli maggiormente il loro bambino durante le ore notturne.  Ma anche il contesto familiare potrebbe essere alla base della scarsa qualità del sonno dei propri figli. Se, per esempio, i genitori hanno il vizio di andare a letto tardi la sera è molto facile che i propri figli li emulino acquisendo abitudini decisamente scorrette che compromettono la qualità del sonno notturno. Infine, i ricercatori ipotizzano ci possa anche essere una predisposizione genetica. In ogni caso, Sakari Lemola, psicologo dello sviluppo all’Università di Warwick e coordinatore dello studio conclude che «i risultati dimostrano come il sonno dei bambini meriti di essere considerato nell’intero contesto familiare». Quindi il messaggio è: se avete figli che dormono male, prima di andare dal medico controllate il vostro comportamento.