24 settembre 2018
Aggiornato 22:30

Morbillo, quanti casi in Italia dopo quello dell'ostetrica di Senigallia?

Il morbillo dilaga in Italia, a oggi i casi segnalati sono 4.200 con 3 morti. Tutti i numeri nell'ultimo bollettino. Intanto a Senigallia nel Reparto di Ostetrica è stato registrato un caso di contagio in un’ostetrica non vaccinata
Morbillo, nuovo caso in un'ostetrica
Morbillo, nuovo caso in un'ostetrica (Shutterstock.com)

SENIGALLIA – Ancora casi di Morbillo in Italia, in un crescendo che pare non accenni a fermarsi. Secondo l’ultimo bollettino (di cui tutti i dati a fondo pagina) i casi registrati dall’inizio dell’anno sono ormai 4.200, in netto aumento rispetto allo scorso anno. L’ultimo caso è stato registrato nel reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Senigallia, nelle Marche, ai danni di una ostetrica che non era vaccinata. Il caso è stato segnalato solo il 25 agosto dalla Direzione sanitaria al Servizio Isp-Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione, ma l’ostetrica pare fosse assente dal lavoro per malattia dal 20 agosto. Dopo la scoperta, si è provveduto immediatamente a rintracciare tutti le persone che hanno avuto contatti con l’ostetrica per poi vaccinarle: in totale 2 familiari, 2 genitori di neonati e un altro operatore sanitario.

L’indagine epidemiologica
Dopo la segnalazione del caso, il Servizio Isp Malattie infettive ha subito avviato l’indagine epidemiologica con l’ausilio della Direzione medica dell’Ospedale, si legge in una nota della Regione Marche. La prima necessità è stata quella di ricostruire in modo veloce quali e quanti contatti ha avuto l’ostetrica malata durante i giorni di incubazione della malattia infettiva. Per questo è stato costituito un primo gruppo di lavoro formato da medici del Dipartimento di Prevenzione, Direzione infermieristica per turni operatori, Pronto soccorso, Direzione medica ospedaliera, divisione ostetricia e pediatria.
La procedura è avvenuta seguendo le direttive del Ministero della Salute, per cui sono state contattate telefonicamente tutte le donne che risultavano aver avuto potenzialmente contatti con l’ostetrica. Le persone contattate sono state invitate a chiedere informazioni o chiarire eventuali perplessità o dubbi. In più si è proceduto a una verifica anamnestica dello stato immunitario, con invito alla vaccinazione per i soggetti suscettibili. Sono state altresì esposte le precauzioni da adottare e la necessità di presentarsi il giorno successivo in Pediatria. Presso la struttura sono infine stati predisposti un percorso e ambienti dedicati per un’eventuale terapia con Immunoglobuline qualora fosse necessario.
Oltre a questo, si è provveduto anche ad avvisare 19 contatti di 56 pazienti del Pronto Soccorso di cui si era registrato il numero telefonico oppure è stato avvisato il medico di base, si legge ancora nella nota della Regione Marche. Il 26 agosto, poi, il gruppo di lavoro ha proseguito l’attività di valutazione del caso e sono state stabilite procedure sia per il personale sanitario in servizio, sia per il monitoraggio dei possibili contatti a rischio di degenti o pazienti dimessi. Grazie a questo ulteriore lavoro di indagine è stato così possibile identificare e rintracciare le pazienti assistite dall’ostetrica nei giorni precedenti al 20 agosto, in modo da poter monitorare l’eventuale comparsa di segni e sintomi riconducibili al morbillo per un periodo almeno corrispondente a quello dell’incubazione della malattia.

Morbillo, l’epidemia non accenna a fermarsi: già 4.200 casi
Sono 26 i casi segnalati soltanto nel mese di agosto, e quasi 4.200 dall’inizio dell’anno. Il morbillo pare dunque non volersi quietare. A proporre questi numeri è l’ultimo bollettino del Ministero della Salute pubblicato qualche giorno fa, secondo cui il totale dall’inizio dell’anno è di 4.193 casi, con 3 morti. L’88% dei casi notificati da gennaio riguarda persone non vaccinate, mentre il 7% vaccinati con una sola dose. Nel 34% dei casi si è verificata almeno una complicanza. Il ricovero è stato necessario nel 42% dei pazienti, e l’età media dei contagiati è 27 anni.
Il 56% delle segnalazioni si è avuta nella fascia d’età 15-39 anni, mentre l’incidenza è maggiore nei bambini al di sotto di un anno: qui il morbillo ha colpito 52 bimbi ogni 100mila abitanti. In quelli tra 1 e 4 anni, i casi sono 25 ogni 100mila, mentre tra i giovani adulti (la fascia più popolosa) l’incidenza è 14 ogni 100mila.

Il bollettino
Il numero 22 del bollettino settimanale nato per monitorare e descrivere in modo tempestivo l’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017, è a cura di Ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (ISS), spiega il Ministero. Il bollettino fornisce una panoramica sulla distribuzione dei casi segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrata Morbillo e Rosolia, per Regione, per fascia di età e stato vaccinale.
A causa di alcune problematiche correlate al sistema di sorveglianza, non è possibile una corretta valutazione epidemiologica dell’andamento della malattia in tempo reale. Infatti, i casi che si aggiungono ogni settimana al totale non sono solo i casi effettivamente insorti, ma anche i casi che, per diversi fattori, sono stati inseriti in ritardo, nell’ultima settimana, ma che si riferiscono a persone che hanno manifestato i sintomi nelle settimane precedenti.
Questi i dati principali riportati nell’infografica n. 22, dal 14 al 20 agosto 2017:
4.220 casi e 3 decessi dall’inizio dell’anno
88% non vaccinati
7% vaccinati con 1 sola dose
34% almeno una complicanza
42% ricoverati
22% in pronto soccorso
284 casi tra operatori sanitari
Età mediana 27 anni.