20 novembre 2018
Aggiornato 01:00

«Mi ha punto un insetto», ma era meningite. Vent'enne ricoverato a Genova

Un ragazzo di 20 anni credendo che il suo malessere fosse provocato da una puntura di insetto, è invece finito all'ospedale per meningite. E accaduto martedì scorso a Genova. Ora è sotto cura per contrastare il meningococco che può essere mortale
Pensava a una puntura di insetto ma era meningite
Pensava a una puntura di insetto ma era meningite (Shutterstock.com)

GENOVA – Una puntura d’insetto, capita. Specie d’estate. E, in seguito a essa, può anche capitare di avere qualche reazione allergica o non sentirsi bene. È infatti quello che ha pensato un giovane di 20 anni, residente nel levante genovese, che è finito al Pronto Soccorso convinto di essersi sentito male per la puntura di un insetto. Solo che non era così. Ricoverato martedì scorso, la diagnosi giunta nella tarda mattinata di ieri ha confermato che si trattava invece di un caso di meningite. Ora il ragazzo è sotto cura nel reparto di Malattie infettive del San Martino Ist. per debellare l’infezione da meningococco, che può essere mortale. Nonostante le sue condizioni al momento non siano gravi, resta alto il livello di attenzione.

Al via la profilassi
Come sempre avviene in questi casi, le autorità sanitarie dell’Asl 3 del capoluogo Ligure hanno disposto l’attuazione del programma di profilassi. In tutto, a essere interessate sono 13 persone tra familiari, parenti e amici che sono venuti in contatto con il paziente ricoverato.

Il batterio era a Genova
Dopo aver escluso l’infezione avvenuta in Paesi esteri o in altre regioni d’Italia, si è stabilito che il meningococco di ceppo B fosse presente proprio a Genova. Questo si configura come il primo caso estivo di meningite a Genova, mentre dall’inizio dell’anno i casi accertati salgono a quattro.
Il ricovero del ragazzo è avvenuto, come detto, lo scorso martedì 22 agosto, quando sono stati chiamati i soccorsi perché ha iniziato a sentirsi male, tanto che si era spaventato. Il giovane aveva accusato sintomi come nausea, mal di testa, vertigini e la tipica febbre elevata. Arrivato al Pronto Soccorso dell’ospedale in un primo momento si è pensato a una puntura d’insetto, e alla possibile reazione allergica. L’ipotesi era supportata anche da alcuni segni visibili che il ragazzo aveva nelle mani. Tuttavia, dopo una serie di accertamenti, il sospetto ha iniziato a farsi strada e il ragazzo è stato trasferito nel reparto di Malattie infettive diretto da Claudio Viscoli.

La diagnosi
l risultati dei test per accertare l’eventuale presenza dell’infezione da meningococco, hanno avuto esito positivo e confermato quello che sulle prime era appunto solo un sospetto. Il verdetto è stato meningite batterica, che è la più pericolosa. Ora si spera di essere arrivati in tempo e che il ragazzo possa guarire senza conseguenze.

Già il quarto caso
La città di Genova in realtà non ha riscontrato un numero elevato o anomalo di casi di meningite. L’ultimo risale a metà giugno e ha riguardato un ragazzo di 24 anni che era stato ricoverato nel reparto di malattie infettive del Galliera dopo essersi presentato al Pronto Soccorso del Villa Scassi. Lui, un tecnico informatico originario di Vibo Valentia ma residente a Genova per lavoro, aveva contratto la meningite provocata però dal meningococco del ceppo C. Prima di lui c’era stato il caso, sempre a Galliera, di un tassista di 54 anni ricoverato l’11 maggio con lo stesso tipo di infezione. E, prima ancora, il primo caso riguardava un’insegnante della scuola materna di 35 anni. Tutti e tre i pazienti, per fortuna, sono guariti. Adesso si attende che possa esserlo anche il ragazzo ricoverato in questi giorni.