15 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Influenza aviaria: un caso a Verona. Scatta l’allarme. I sintomi dell’Aviaria

Sembrava estinta e invece eccola qua che torna a fare vittime. L’influenza aviaria torna anche in veneto aumentando così il numero degli allevamenti colpiti. I rischi per l’uomo
Influenza Aviaria nel veronese
Influenza Aviaria nel veronese (Shutterstock.com)

Il virus dell’influenza aviaria continua a colpire ancora. Dopo aver richiesto l’abbattimento di quasi mezzo milione di galline ovaiole, nel Mantovano, a Castiglione delle Stiviere, ora arriva un nuovo caso anche nel veronese. È allerta, ma sono già state predisposte tutte le misure di sicurezza.

La situazione in Italia
Pare proprio che non si riesca a debellare questo focolaio di influenza aviaria che da gennaio sta colpendo molte regioni italiane. I focolai più consistenti sembrano aver coinvolto diversi paesi, da nord a sud, in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e in Piemonte. Già a inizio anno era stato dichiarato uno stato di emergenza con ben tre milioni e mezzo di polli infettati.

Un nuovo caso a Ronco dell’Adige
L’ultimo caso rilevato è quello di Ronco dell’Adige che è del tipo ad alta patogenicità (HPAI), sierotipo H5. La notizia - da poco trasmessa dalla Regione Veneto – ha sollevato ancora molti dubbi circa la sicurezza dei prodotti che troviamo nelle nostre tavole. D’altro canto il presidente Luca Zaia, ha appena firmato un’ordinanza per mettere in atto tutte le misure preventive che possano evitare la diffusione del virus.

La zona di sorveglianza e la zona di protezione
Come per i casi precedenti, è importante istituire una zona di protezione dove le restrizioni devono essere più cospicue. Tra queste vi sono le aree relative ai comuni di Opperano, Zevio, Palù e – ovviamente – Ronco dell’Adige. Mentre la zona di sorveglianza di estende a più di venti comuni.

Cos’è l’influenza Aviaria
L’influenza Aviaria o peste Aviaria è una patologia scatenata da un virus a cui appartiene anche la classica influenza stagionale: il gruppo degli orthomyxovirus. Per questo motivo è altamente contagiosa. Tutto inizia da animali, prevalentemente uccelli domestici o selvatici. Ma se l’essere umano viene a contatto con uno di questi – o con la sua carne, nel caso dei polli – potrebbe contrarre la malattia.

I sintomi dell’influenza Aviaria
Generalmente viene scambiata per una banale influenza: si possono quindi accusare dolori muscolari, febbre alta, nausea, vomito, dissenteria e tosse. Sebbene nella maggior parte dei casi non provoca gravi disturbi di salute, in una minima percentuale può rivelarsi fatale. Tuttavia, tutto dipende dalla forma che si contrae. La forma HPAI ad alta patogenicità, infatti, è considerata maligna e può portare a tutta una serie di disturbi gravi. Negli uccelli, per esempio, si sviluppano edema facciale e dei bargigli, emorragie cutanee, tremori, atassia e paresi. Questa forma ha un tasso di mortalità elevatissimo, molto vicino al 100%. Va da sé che tale forma può essere pericolosa anche per l’uomo, nonostante pare sia più raro il contagio.