26 maggio 2019
Aggiornato 00:30
Pesce killer

Bimbo di 9 anni mangia i bastoncini di pesce a scuola e muore

Un bambino britannico di nove anni è morto per una reazione allergica dopo aver mangiato bastoncini di pesce e patatine fritte, il classico ‘fish and chips’. Sul libretto sanitario c’era segnalata chiaramente l’allergia, eppure nessuno lo ha letto. Ora si dovranno stabilire le colpe

BIRMINGHAM – Aveva solo 9 anni il piccolo Ismaeel Ashraf. Era allergico al pesce e ad altri alimenti, ma nessuno pare se ne sia preoccupato. Così dopo aver mangiato il suo tipico piatto di fish and chips è morto per una grave reazione allergica. Ora si è aperta un’indagine per stabilire le responsabilità per questa morte che poteva essere evitata.

Il pesce fatale
Erano circa le 12:30 ora locale di Birmingham (Inghilterra) quando in un istituto scolastico è stato servito il pranzo: bastoncini di pesce e patatine fritte. Fin qui niente di strano, era una delle molte volte che veniva preparato e servito questo piatto tipico del Regno Unito. Solo che per il piccolo Ismaeel Ashraf era come veleno. Subito dopo aver mangiato, infatti, il bimbo ha accusato forti dolori allo stomaco e la situazione è precipitata nel giro di pochi minuti. A riportare il caso è il tabloid britannico Metro.co.uk, che racconta anche come all’arrivo dei soccorsi chiamati più di un’ora dopo dal personale dell’istituto Al-Hijrah School si sia potuto fare ben poco – anche se si dice che al bambino non sia stata fatta l’iniezione antidoto che avrebbe potuto salvargli la vita. Portato d’urgenza all’ospedale Heartlands il piccolo è morto poco dopo per un sospetto shock anafilattico.

Di chi è la colpa?
Come più che comprensibile, ora il papà di Ismaeel, Tehseen Ashraf ha chiesto che fosse aperta un’inchiesta per far luce su quanto accaduto e che siano stabilite le responsabilità. I genitori del piccolo hanno fatto notare che Ismaeel portava sempre con sé un libretto sanitario in cui erano segnalate le sue allergie: tra cui kiwi, prodotti lattiero-caseari, noci, tonno in salamoia e anche il pesce – che gli è stato fatale. Nonostante ciò, pare che lo staff della mensa scolastica abbia ammesso di non aver consultato il libretto. A tale proposito, l’assistente di cucina Jemma Sheedy avrebbe raccontato che «circa cinque alunni indossavano dei distintivi che mostravano le loro allergie, tra cui Ismaeel, ma nel corso del tempo hanno smesso di farlo. Tuttavia sapevamo di cosa soffrissero». Nonostante ciò, si sarebbe preso alla leggera il controllo delle allergie. A rincarare la dose è Usmah Mazhar, assistente chef, il quale racconta che quando Ismaeel ha ordinato il pranzo fatale non si è pensato ai possibili problemi di allergia, perché lo staff è solito fidarsi di ciò che i bambini dicono di poter o meno mangiare. «Ammetto che avremmo dovuto leggere con cura i libretti dei vari alunni – ammetta Usmah – Un badge che riporta l’allergia di un bambino contribuirebbe a salvare la sua vita».

Non era accaduto prima
Secondo le prime indiscrezioni circa le indagini, sarebbe stranamente emerso che il piccolo Ismaeel avrebbe già mangiato piùù volte i bastoncini di pesce alla mensa – almeno una volta a settimana – senza che fosse mai accaduto nulla. Per questo motivo, le cause della morte potrebbero anche essere delle altre. Ora si attende il responso reale, ricordando che il dottor Robin Tall, pediatra, ha riferito che Ismaeel prima della sua morte era stato ricoverato all’Ospedale dei Bambini di Birmingham per una sospetta malattia virale.