10 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Vaccini obbligatori

Vaccinazioni: il vademecum per le famiglie. Come mettersi in regola prima della scuola

Tutti i consigli per mettersi in regola con le vaccinazioni. Il termine ultimo per presentare i documenti, le sanzioni e l’intervento dell’ASL in caso di inadempienza

Obbligo vaccino per frequentare la scuola
Obbligo vaccino per frequentare la scuola Shutterstock

È stato l’argomento più dibattuto degli ultimi mesi. Tra le proposte dei no-vax e quelle del Ministero della Salute si è riusciti a trovare un accordo che potesse accontentare tutti. O quasi. Ma i genitori hanno ancora molti dubbi in merito, nonostante manchi ormai pochissimo tempo al rientro a scuola. Ecco, in sintesi, tutto quello che occorre sapere in tema vaccinazioni.

Prima di tutto, mettersi in regola
La prima cosa da fare è quella di mettersi in regola prima del rientro a scuola. Ricordiamo che i bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia non possono portare il loro figlio a scuola se non dimostrano di aver eseguito tutti i vaccini obbligatori. Tra questi l’esavalente (Vaccinazione anti-poliomielitica; vaccinazione anti-difterica; vaccinazione anti-tetanica; vaccinazione anti-epatite B; vaccinazione anti-pertosse; vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b) e il quadrivalente (Vaccinazione anti-morbillo; vaccinazione anti-rosolia; vaccinazione anti-parotite; vaccinazione anti-varicella). Questi ultimi potranno essere evitati se il bambino ha già contratto una o più malattie esantematiche.

I bambini dai sei anni in su
La differenza sostanziale per i bambini da 0 a 6 anni e quelli più grandicelli è che i primi – se non vaccinati – non potranno frequentare la scuola. Mentre i secondi possono farlo ugualmente ma potrebbero essere costretti a pagare multe e mettersi in regola con i vaccini. Le sanzioni amministrative verranno valutate a seconda dei casi, da un minimo di 100 euro a un massimo di 500. A seguito del pagamento, l’Asl attiverà un percorso di recupero per le vaccinazioni.

La presentazione dei documenti
I documenti che attestino l’idoneità vaccinale dovranno essere presentati in periodi differenti a seconda dell’età del minore. Nel caso della scuola dell’infanzia, il termine ultimo è il 10 settembre. I genitori dei bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado, invece, potranno fare un’autocertificazione entro il 31 ottobre. Mentre la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione del minore dovrà essere effettuata entro il 31 marzo.

Chi deve vaccinarsi
L’obbligo di vaccinazione vale per tutti i nuovi nati fino ai ragazzi di 16 anni di età. Quindi, i nati dal 2001 al 2004 dovrebbero già avere tutte le vaccinazioni raccomandate dal Piano Nazionale Vaccino del 1999-2000. Il che equivale a dire l’esavalente più il quadrivalente. Chi è nato negli anni che intercorrono dal 2005 al 2011 potrebbero dover richiedere anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse che in quegli anni non erano obbligatorie. Idem per i nati dal 2012 al 2016. I nati dal 2017, oltre ai suddetti vaccini dovrebbero effettuare anche l’anti-varicella che, fino a qualche anno fa, non era inserito nel vaccino MPR. Ricordiamo che tutte le vaccinazioni sono completamente gratuite.

Chi è esonerato
Tutti i bambini che hanno già contratto una o più malattie sono esonerati dall’obbligo vaccinale. Possono evitare il vaccino anche i pazienti che soffrono di immunodepressione o altre patologie per cui è sconsigliata la vaccinazione. E’ possibile posticipare il vaccino in presenza di febbre o influenza. L’esonero, per l’iscrizione a scuola, dovrà essere documentato dal personale medico.

Cosa accade se non si vaccina il proprio figlio
Come abbiamo detto, i bambini piccoli non potranno entrare nelle scuole dell’infanzia. D’altro canto la scuola che ospita ragazzini dai 6 anni in su, è tenuta a segnalare la violazione all’ASL. Entro 10 giorni quest’ultima contatterà i genitori indicando le modalità di vaccinazione. Se i genitori non rispettano l’obbligo, l’ASL contesterà formalmente l’inadempimento. In questo caso i genitori saranno costretti a pagare una salata multa che sarà più o meno alta a seconda del numero di vaccinazioni omesse. Se le vaccinazioni verranno comunque eseguite entro un centro termine indicato dall’ASL la sanzione potrà essere evitata.