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Donne, ecco perché il loro cervello è più attivo di quello degli uomini

Il cervello femminile è molto più attivo di quello maschile. Uno studio rivela che le donne hanno aree cerebrali più attive, in particolare quelle che interessano l’attenzione, il controllo degli impulsi, l’umore e l’ansia. Ecco il perché

Il cervello delle donne è più attivo di quello degli uomini
Il cervello delle donne è più attivo di quello degli uomini (ImageFlow | shutterstock.com)

STATI UNITI – Le donne più attive degli uomini? Sì, ma non solo per quel che riguarda le attività quotidiane, ma anche per quanto concerne le attività cerebrali. Cioè il cervello femminile è più attivo di quello maschile. Ecco quanto emerso da uno dei più grandi studi revisionali che ha riguardato ben 46.034 ricerche incentrate proprio sul quantificare le differenze tra i cervelli di uomini e donne. Risultato? Quello che molte donne già sostenevano.

Cervello non mente
Potrebbe sembrare un gioco di parole, ma il cervello non mente. O, meglio, a non mentire sono le immagini ottenute con le scansioni cerebrali a dimostrare che il cervello femminile è decisamente più attivo di quello maschile. Nella fattispecie si è trovato che le donne hanno aree cerebrali più attive, o ‘accese’, e queste in media erano quelle nella corteccia prefrontale, coinvolta nel controllo focalizzato e impulsivo, e nelle aree limbiche o emotive del cervello, coinvolte con l’umore e l’ansia. Al contrario, negli uomini erano più attivi i centri visivi e di coordinamento del cervello. «Questo è uno studio molto importante per aiutare a comprendere le differenze di cervello basate sul sesso – ha dichiarato Daniel G Amen, fondatore di Amen Cliniche negli Stati Uniti e autore principale dello studio pubblicato nel Journal of Alzheimer’s Disease – Le differenze quantificabili individuate tra uomini e donne sono importanti per comprendere il rischio di genere per i disturbi cerebrali come la malattia di Alzheimer».

Lo studio
La revisione ha visto il coinvolgimento di 119 volontari sani e 26.683 pazienti con una varietà di condizioni psichiatriche come traumi cerebrali, disturbi bipolari, disturbi dell’umore, schizofrenia, disturbi psicotici e disordine da iperattività (ADHD). Un totale di 128 regioni del cervello dei soggetti è stato analizzato sia al basale che durante l’esecuzione di un compito di concentrazione. La comprensione di queste differenze è importante perché i disturbi del cervello influiscono in modo diverso nei maschi e nelle femmine fanno notare i ricercatori. Non a caso le donne hanno tassi significativamente più alti riguardo la malattia di Alzheimer, la depressione (che è in sé un fattore di rischio per l’Alzheimer) e disordini dell’ansia. A differenza, gli uomini hanno tassi più alti di ADHD e problemi legati alla condotta.

I risultati
Le analisi e gli esami condotti hanno rivelato che in genere le donne presentano un marcato aumento del flusso sanguigno nella corteccia prefrontale rispetto agli uomini. Secondo gli scienziati questo potrebbe già spiegare il perché le donne tendono a mostrare maggiori punti di forza in ambiti quali l’empatia, l’intuizione, la collaborazione, l’autocontrollo e un’appropriata valutazione delle preoccupazioni. Per contro, lo stesso maggiore afflusso di sangue nelle regioni limbiche del cervello potrebbe spiegare la maggiore predisposizione delle donne all’ansia, ai disturbi alimentari, all’insonnia e alla depressione.