6 dicembre 2021
Aggiornato 20:30
Scuola senza vaccini

Vaccini obbligatori: la scuola in cui si può entrare senza vaccino. Boom di richieste

Ecco la scuola in cui si può entrare senza essere vaccinati. Centinaia di richieste via email nei giorni scorsi da genitori no-wax. Ma non c’è niente di illegale

Nonostante il Ministero della Sanità abbia più volte sottolineato l’importanza delle vaccinazioni, sono ancora molte le persone che credono a dichiarazioni totalmente anti-scientifiche. Con il risultato di evitare la vaccinazione ai propri figli per paura che possa provocare loro effetti collaterali irreversibili. Ed è così che alcune scuole hanno scelto di concedere l’entrata ai propri allievi nonostante non abbiamo mai eseguito le vaccinazioni obbligatorie. La conseguenza? Un boom di richieste.

Come è possibile?
In Emilia Romagna c’è una scuola, più precisamente un asilo, in cui è permessa la frequenza anche ai bambini non vaccinati. Forse vi starete chiedendo come è possibile una cosa del genere, considerando che sarebbero proprio le scuole ad osservare per filo e per segno il nuovo decreto legge. Ma un motivo c’è: la Scuola Nel Bosco di Bologna, non è quella che si può considerare una scuola tradizionale. A livello legislativo, infatti, viene considerata un laboratorio. E per questi non vi è alcun obbligo.

Pubblica o privata?
La scuola in questione non è né pubblica né privata. In realtà è un’associazione che figura come una sorta di laboratorio esperienziale. Qui possono accedere tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età. In questa splendida struttura, situata a Pianoro (Bologna), i bambini non seguiranno – come tradizione vuole – lezioni in aula, bensì all’aria aperta, come si evince anche dal nome. Potranno così giocare con gli animali, conoscere tante piante nuove e correre in mezzo alla natura.

L’assalto dei no wax
Ed è così che la scuola/laboratorio – secondo le dichiarazioni del Corriere della Sera – ha assistito a un vero e proprio boom di richieste da parte dei cosiddetti no-wax. Ovvero tutti quei genitori che sono contrari alla vaccinazione o che hanno eseguito solo parzialmente le vaccinazioni elencate nel nuovo decreto legge.

Le dichiarazioni dell’associazione
«Capiamo bene che la situazione è delicata e che la legge ha parecchi punti oscuri ma la Scuola nel Bosco non vorrebbe essere presa d’assalto da messaggi e mail di genitori che esordiscono chiedendoci se da noi verranno imposti o meno i vaccini. Non vogliamo passare per una scuola no vax, noi siamo per la libertà di scelta dei genitori», ha dichiarato l’associazione su Facebook. Le due socie, tuttavia, ribadiscono che per ora «non vi è ancora una normativa che sancisca l’obbligo della copertura», ma non è detto che non ci sarà in futuro.