5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Vegan sì vegan no

Dieta vegana a bimbo di 15 mesi, il tribunale assolve i genitori

Il Tribunale ha assolto i genitori di un bambino sardo di 15 mesi che hanno deciso di alimentare con una dieta vegana. Il legale dei genitori: «La scelta vegana non rappresenta una scelta biasimevole»

Bimbo che mangia vegano
Bimbo che mangia vegano Shutterstock

CAGLIARI – Di casi di bambini che hanno avuto seri problemi di crescite e salute – quando non addirittura morti – a causa di un’inadeguata dieta alimentare ne abbiamo già sentiti molti. Ma, se si guarda alla vicenda occorsa ai genitori di un bambino di 15 mesi di Cagliari alimentato con dieta vegana, a volte le cose non sono come appaiono. Pur ribadendo il concetto espresso più volte dai medici e dagli esperti che una dieta equilibrata, che apporti tutti i nutrienti di cui l’organismo abbisogna, è fondamentale e imprescindibile, farà discutere la sentenza del tribunale dei minori che ha assolto i genitori di questo bimbo.

Non tutti i mali… sono di ‘origine’ vegana
Ricondurre tutti i mali alla dieta vegana è errato, sostiene il legale dei due genitori, all’indomani della sentenza assolutoria. «E’ una storia come purtroppo non poche ne capitano – spiega l’avvocato Carlo Prisco – Ormai in questi ultimi decenni la storia giudiziaria ci ha abituato a vedere casi simili. Casi in cui un bambino manifesta dei problemi di salute di vario genere o una lentezza nell’accrescimento calcolata in base alle tabelle standard. E in questo caso i sanitari fanno subito la solita domanda, chiedono che alimentazione segua il piccolo e se la risposta è vegana ecco che scatta la conclusione che qualsiasi male sia riconducibile a questa alimentazione».

I fatti
I medici, allarmati da un calo ponderale che avrebbe interessato il piccolo di 15 mesi, avrebbero segnalato il fatto al tribunale dei minori, dopo aver scoperto che i genitori gli facevano seguire una dieta vegana. «In questo caso – sottolinea Prisco – è successo proprio questo, un bambino di 15 mesi ha avuto un calo ponderale e una lentezza nell’accrescimento che prima è stata dovuta alla contrazione della sesta malattia e poi probabilmente a un problema di quantità di alimentazione del bambino, che per vari motivi mangiava poco. I genitori lo hanno portato in ospedale, qui i sanitari hanno accertato che era vegano e hanno subito concluso che bisognava segnalare il caso alla procura dei minori cominciando subito ad alimentarlo in modo onnivoro, per loro convinzione che il problema andasse risolto semplicemente così. Poi il bambino è tornato a casa – prosegue l’avvocato – i suoi genitori hanno ricominciato ad alimentarlo in modo vegano. Però, nel frattempo, si era aperto il procedimento giudiziario per accertare le loro eventuali responsabilità. Per fortuna gli esami nell’anno successivo hanno accertato che il bambino mangiando vegano è stato benissimo, è cresciuto normalmente, non ha avuto nessun problema e quindi il tribunale ha fatto cadere tutte le accuse nei confronti dei genitori, prendendo una decisione molto importante, perché alla fine si dice proprio che la scelta vegana non rappresenta una scelta biasimevole».

Dieta vegana: una scelta folle?
Spesso decisa per motivi ‘etici’, la dieta vegana è stata presa di mira da chi ritiene sia una scelta sconsiderata, specie quando sia imposta ai bambini – che di fatto non possono scegliere da sé. Ma il legale dei genitori cagliaritani ritiene che il problema sia a monte. «Siamo così sicuri che l’alimentazione onnivora sia quella giusta? – si domanda l’avvocato Prisco – Lo diamo per scontato per nostra abitudine, già se fossimo indiani non la penseremmo così. Questo dei due genitori di Cagliari non è un caso isolato. Io in questo settore ho maturato una certa esperienza. Io sono vegano da alcuni anni, prima ancora ero stato vegetariano. Se avessi un figlio anche io gli farei seguire la dieta vegana. L’essere umano non è fatto per mangiare cibi cucinati, questo è un fatto di logica che ciascuno di noi può raccogliere con l’osservazione».