16 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Immunoterapia

Vaccini anti-cancro personalizzati: sono sicuri ed efficaci

L’immunoterapia sta facendo passi da gigante. Grazie a un rapido – ed economico – sequenziamento del Dna è possibile preparare vaccini personalizzati. E i risultati sono promettenti

Vaccini anti cancro personalizzati
Vaccini anti cancro personalizzati Shutterstock

Approvati e sicuri i primi vaccini progettati su misura per combattere il cancro. Alla base dei farmaci personalizzati ci sono ben trent’anni di ricerche. Il primo bersaglio scelto è il melanoma, ovvero il più aggressivo tumore della pelle. Gli studi sono stati condotti, per ora, solo su gruppi di persone sia negli Stati Uniti che in Europa (Germania). L’innovazione sta nell’agire in maniera completamente caratteristica, ovvero colpendo solo le mutazioni tipiche di ciascun individuo. In questo modo si distruggono esclusivamente le cellule tumorali mantenendo inalterate quelle sane. Ecco i risultati di due studi pubblicato su Nature.

Armi nuove
La differenza con le terapie attuali è che ogni persona ha a disposizione un farmaco diverso, progettato su misura secondo le esigenze del paziente. Inoltre, fattore da non sottovalutare, i vaccini personalizzati non distruggerebbero le cellule sane – cosa che accade oggi con la chemioterapia. I primi risultati, pubblicati su Nature, sembrano essere particolarmente positivi e spronano ricercatori di tutto il mondo ad andare avanti con il futuro per la cura contro il cancro: l’immunoterapia.

  • Una curiosità
    Jimmy Carter, ex presidente degli Stati Uniti, ha dichiarato recentemente di essere stato guarito grazie all’immunoterapia da una forma tumorale gravissima che si è sviluppata a livello cerebrale. All’età di 91 anni, nel mese di dicembre del 2015, racconta ai media: «L’ultima risonanza magnetica effettuata al mio cervello non ha rilevato alcuna traccia del cancro che alcuni mesi fa era presente».

Passi da gigante
Secondo quanto dichiarato sul sito di Ansa da Michele Maio, direttore del Centro di Immuno-oncologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Siena, i risultati delle ricerche «dimostrano che l'immunoterapia dei tumori sta facendo passi da gigante». È importante sottolineare che Maio è tra i pionieri dell’immunoterapia in Italia.

Le mutazioni che cambiano
«Questi due studi usano un approccio nuovo, su cui la comunità scientifica sta lavorando da pochissimi anni – spiega Maio ad Ansa - Consiste nel focalizzare l'attenzione sulle mutazioni che si accumulano nelle cellule tumorali col passare del tempo e che generano proteine anomale completamente sconosciute al sistema immunitario, specifiche per il singolo paziente. Fino a pochi anni fa sarebbe stato impossibile realizzare vaccini così personalizzati, ma oggi abbiamo le tecnologie che ci consentono di sequenziare il Dna velocemente e a basso costo: siamo ad un punto di svolta rispetto ai vaccini terapeutici del passato».

Farmaci sicuri
I farmaci sono ancora alla prima fase sperimentale, ovvero sono state recentemente condotte solo su piccole quantità di pazienti. Tuttavia hanno mostrato «di essere sicuri e di offrire benefici clinici a pazienti ad alto rischio di melanoma».

Le ricerche
La ricerca più importante è quella che è stata condotto in Germania dal team coordinato da Ugur Sahin, di BioNTech (Biopharmaceutical New Technologies). Per la cura è stato utilizzato un vaccino terapeutico atto a colpire solo le mutazioni tipiche che si sono verificate su ciascun individuo. Per confermare l’efficacia e la sicurezza di questo vaccino e di quello condotto a Boston da Catherine Wu, dell'Istituto Dana-Farber, sarà necessario passare alla fase due della sperimentazione.