Manager coinvolto nelle firme sulle vaccinazioni: «Non c’è conflitto d’interessi»

Dopo l’esposto di Codacons e Anac, riguardo il possibile conflitto d’interessi da parre di Ranieri Guerra, manager al Ministero della Salute che firmava atti sui vaccini pur essendo nel Cda della casa farmaceutica Glaxosmithkline, ecco la replica del manager e del Codacons

Vaccini e vaccinazioni, sempre più polemiche
Vaccini e vaccinazioni, sempre più polemiche (gopixa | shutterstock.com)

ROMA – Conflitto d’interessi e necessità di astenersi dal firmare atti sui vaccini in base all’art. 323 del Codice Penale. Questo in sostanza quanto riportato nell’esposto presentato da Codacons e Anac all’Autorità anticorruzione. Ma il manager replica che non vi è conflitto d’interessi.

Violato il codice penale?
L’esposto aveva ipotizzato che il manager al Ministero della Salute, Ranieri Guerra avrebbe violato Codice Penale per vie delle sue firma in atti pubbli ci sui vaccini pur sedendo, come da curriculum, nel CdA della Fondazione Glaxo, produttrice del vaccino esavalente venduto in Italia. Secondo il Codacons «risulterebbe che Guerra abbia firmato tutti gli provvedimenti sui vaccini anziché astenersi come dovuto in base all’art. 323 del Codice Penale. Nel 2014 era addirittura presente in prima fila a Washington assieme al ministro Beatrice Lorenzin al momento della firma sull’accordo che avrebbe messo l’Italia alla guida delle campagne vaccinali nel mondo. Ciò mentre sedeva come consigliere di amministrazione nella Fondazione Glaxo, azienda leader nella produzione dei vaccini».

La replica
Dal canto suo, Ranieri Guerra avrebbe replicato di essere stato «membro di garanzia del consiglio d’amministrazione della Fondazione Smith Kline (non Glaxo)». Ma lo stesso Codacons, in un comunicato, ha a sua volta replicato che a quanto risulta dallo stesso sito Internet della Fondazione Smith Kline, l’ente «si mantiene grazie al finanziamento liberale annuale non vincolante del socio fondatore Glaxosmithkline SpA». «Basta collegarsi alla pagina web della Fondazione – sottolinea il Codacons – per reperire tale semplice informazione. E non è certo un mistero che la Glaxosmithkline sia una azienda leader nel mondo per la produzione di vaccini».

I cittadini dovranno valutare
Sebbene dal Codacons si dicano «lieti di apprendere che il dott. Guerra non si ritenga in condizione di conflitto di interessi, da parte nostra, stiamo raccogliendo le dichiarazioni che lo stesso Guerra ha rilasciato in passato alla magistratura come dirigente del Ministero della Salute, affinché i cittadini possano valutare serenamente e in modo oggettivo sulla base di atti e documenti ufficiali». Il Codacons fa inoltre sapere che «la petizione contro il decreto Lorenzin in pochi giorni ha raccolto oltre 20mila firme».